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Impressioni 6 giugno 2010 · lettura 1 min · 4039 letture

Il risveglio dalla guerra

Ilguardianodelfaro 343 poesie pubblicate
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Urla strazianti di silenzi assordanti che il vento trasporta fino al cuore addolorato. Terra arata dal sangue, che scivola sgomento su inutili ragioni. Come l'ombre posero lacrime vere, l'uomo ignaro cadde nell'avvento. Così la fine dell'impatto creò luce e canto, come schiavo si adotto al bene, a riverire dispersi e morti. Niente pace negli occhi di chi solo è rimasto. Ben tornata terra amata, terra abbandonata, terra di pianto e guerra. Sei rinata per noi sei tornata per noi, che ti abbiamo deluso che ti abbiamo odiato. Ora e sempre, come lucciole di maggio, luci e suoni oseran cantare il risveglio del tuo amore. Perdona l'uomo oh terra mia, terra d'amore e di sventure, non una mano oserà più gettare odio sul tuo corpo.
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L'autore
Ilguardianodelfaro

ilguardianodelfaro al secolo Denis Cornacchia, nasce a Cassino (FR) cinquantadue anni or sono, nel lontano aprile del 1960; appassionato di narrativa e poesia, da circa sette anni è in continua ricerca del proprio stile narrativo. Approda nel sito clubscrivere.it nel 2008 e per mancanza di tempo libero si allontana pe

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Commenti (2)

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D
Domenica Carrozza6 giugno 2010

Kant asserisce che noi non siamo veramente morali se ammettiamo anche solo teoricamente la guerra e la vera pace si realizzerà solo quando sarà impossibile fare la guerra, ovvero quando gli stati si organizzeranno giuridicamente per impedire la guerra. Un testo che trasmette il dolore di una terra martoriata dall'amoralità dell'uomo, vittima del suo egoistico potere. Molto sentita!

Terra amata, eppure ferita, dilaniata dall'odio, dalla guerra, dal disprezzo per i suoi doni. Guerre combattute per difendere la propria terra, i propri confini... Soltanto un alibi da dare in pasto a chi per quell'ideale muore. Chi perdonerà l'uomo per aver sfregiato ciò che di più sacro la divinità gli aveva affidato?