Verde veleno

Veleno del mio ventre molle
dei toni sbiaditi
dei miei silenzi in cui era tutto
Veleno di indifferenza
della mediocre mia essenza
Veleno del mio genio sopito
veleno di sufficienza
Veleno dei miei coiti interrotti
ancora prima di cominciare
delle righe ingiallite
e dimenticate
Veleno
di ogni mattina
da una scatola verde
alla mia gola secca
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Commenti (1)
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K
Kostis N Tsovolas6 luglio 2010
Una torta ai chiodi, un cucchiaio gli occhi, lambiscono orme, vicine, sempre di più, un cratere nel petto e qualche paio di mani che applaudono mute. Cala il sipario e lo spettacolo ha finalmente inizio. Bel testo. Sicuramente non di passaggio, come il tuo sguardo. Ora capisco meglio quello che hai scritto... Erano grandi i Talking... scelta musicale azzeccata