Terra sicula
Grazia Longo
1183 poesie pubblicate
+ Segui

Terra che ancora dormi
tra effluvi di zagara
e ancora il mio piede sogni.
Lieve orma sarò ancora
sulla tua polvere di sassi
macinati dall'onda
e vomitati nei miei giorni
di getto senza un preavviso.
Terra e rabbia
di mito intrisa
e sangue polvere colora
e scolora la speranza
di Eroi troppo grandi
per esser dimenticati.
E polvere di colori
trascolorano la luce
tra spine che celano
aspri e sugosi sapori.
Agrumate essenze
danzano nella caligine
di silenziosi templi
tra mandorli
che cantano al vento
una canzone antica
e gelsomini audaci
assalgono le mie narici
che non hanno dimenticato
né mai lo faranno.
E amo solo ora
le mie vocali aperte
come corolle
che cercano le tue
come buchi
come bocche voraci
tra le tue labbra carnose
come fiori di sole
tra i tumultuosi flutti
come perle lucenti di sale
in abissi senza fine.
Terra mia,
fatta di sole
di silenzio e d'urlo
son lontana eppur ti sento
in questo mare che ci separa
Son magia i giorni di ieri
miraggi sciolti
acquerelli di sogno
nei flutti e nei gorghi
e Morgana sorride
sorniona e profana.
Aspetterò la musica
dei suoi sguardi languidi
all'alba di voli rosati
di sazi gabbiani
su onde che cantano
il vuoto dei gorghi
e scioglierò
i miei sguardi
in azzurro pensiero
d'inconsapevole mare.
Precipita dalla rupe
il verso che non scrivo
e rotola tra le cave di pomice
che mentono neve
agli occhi che non sanno
e io taccio amore
al barbaro perverso
dall'orlo del cratere
che promette fuoco
senza alcun piacere.
Isola nell'isola
ascolto sinfonia d'onde
di vento e d'uomo
nell'aria che sono io
in terra che non tace
e non parla
ma urla
e più non dorme
e canta con la voce
di un altro Dio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Grazia Longo
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Calogero Pettineo7 giugno 2010
Nostalgia ed amore per la propria terra in versi piacevoli da leggere. La voto.
Pierangela Fleri16 ottobre 2011
E' favolosa la descrizione della nostra isola, tralasciando molto poco di profumi e sapori, mi ha emozionata leggerla e come ogni isolano so bene quanto manca quando si è lontani... splendida


