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Impressioni 6 giugno 2010 · lettura 2 min · 4779 letture

Terra sicula

Grazia Longo 1183 poesie pubblicate
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Terra che ancora dormi tra effluvi di zagara e ancora il mio piede sogni. Lieve orma sarò ancora sulla tua polvere di sassi macinati dall'onda e vomitati nei miei giorni di getto senza un preavviso. Terra e rabbia di mito intrisa e sangue polvere colora e scolora la speranza di Eroi troppo grandi per esser dimenticati. E polvere di colori trascolorano la luce tra spine che celano aspri e sugosi sapori. Agrumate essenze danzano nella caligine di silenziosi templi tra mandorli che cantano al vento una canzone antica e gelsomini audaci assalgono le mie narici che non hanno dimenticato né mai lo faranno. E amo solo ora le mie vocali aperte come corolle che cercano le tue come buchi come bocche voraci tra le tue labbra carnose come fiori di sole tra i tumultuosi flutti come perle lucenti di sale in abissi senza fine. Terra mia, fatta di sole di silenzio e d'urlo son lontana eppur ti sento in questo mare che ci separa Son magia i giorni di ieri miraggi sciolti acquerelli di sogno nei flutti e nei gorghi e Morgana sorride sorniona e profana. Aspetterò la musica dei suoi sguardi languidi all'alba di voli rosati di sazi gabbiani su onde che cantano il vuoto dei gorghi e scioglierò i miei sguardi in azzurro pensiero d'inconsapevole mare. Precipita dalla rupe il verso che non scrivo e rotola tra le cave di pomice che mentono neve agli occhi che non sanno e io taccio amore al barbaro perverso dall'orlo del cratere che promette fuoco senza alcun piacere. Isola nell'isola ascolto sinfonia d'onde di vento e d'uomo nell'aria che sono io in terra che non tace e non parla ma urla e più non dorme e canta con la voce di un altro Dio.
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ho amato scriverla, è sgorgata come un canto dalle viscere della terra, come acqua ... che da un fiume sotterraneo trova improvvisamente la strada verso la superficie ...1 marzo 2011
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Grazia Longo
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Commenti (2)

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Calogero Pettineo7 giugno 2010

Nostalgia ed amore per la propria terra in versi piacevoli da leggere. La voto.

Pierangela Fleri16 ottobre 2011

E' favolosa la descrizione della nostra isola, tralasciando molto poco di profumi e sapori, mi ha emozionata leggerla e come ogni isolano so bene quanto manca quando si è lontani... splendida