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Natura 6 giugno 2010 · lettura 1 min · 5063 letture

Fratello fuoco

Splendido Leotta Michele 580 poesie pubblicate
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seppur chiamato nel dire di esso fratello fuoco, in me cuore vede nemico acceso. sofferenza stolta, nel fu ardire ad inpiegar nel bel vedere. festa annuì in suo piacere e canto si inneggiò in torno al suo splendore, con facce ricoperte di calore. allora fratello gli fu detto perché anch'esso a festeggiar ballava col suo ardor brillante. favilla come stella, sull'alcol si posò dove prima alcuni sorsi a lui gli dedicò. fece la bravata di divenir più su, con tanto di scalpore e tutto volle e niente risparmiò, lasciando che la festa finisse in suo favor. e mai dirò più di bocca mia che fratel di fuoco io sarò.
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Splendido Leotta Michele
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Commenti (4)

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Il fuco, quando distrugge e devasta non può certo definirsi "fratello". Diventa un mostro egoista che vuole tutto per sè, riducendo in cenere tutto ciò che trova sul suo cammino. Accontentiamoci, dunque, dei suoi soli aspetti positivi, ma cercando di non fidarsene troppo.

Daniela Ferraro7 giugno 2010

Fratello in alcune cose... nemico in altre... c'è sempre la faccia opposta della medaglia... fuoco che da vita e calore... fuoco che semina morte e distruzione... molta bella l'esplicazione poetica, notevole l'armonia dei versi.

Silvia De Angelis7 giugno 2010

Intensa espressività in una lirica molto ben elaborata, musicale e piacevolissima alla lettura... molto apprezzata

D
Domenica Carrozza8 giugno 2010

Per San Francesco D'assisi il fuoco: "ello è bello et iocundo et robustoso et forte." Non aveva torto essendo il fuoco importantissimo nella vita dell'uomo. Ha contribuito a grandi cambiamenti, ma l'uomo ha dovuto imparare a gestirlo e a riprodurlo. Il pericolo maggiore non è rappresentato dal fuoco, ma dall'uomo che, come sempre, non sa dove inizia e finisce l'uso di tale elemento, come di ogni altra cosa. Riflessione intensa e dolorosa! Bella Michele!