T'accompagno nel varcar la soglia

Commenti (22)
c'è da esser schifati!... e la dico tutta... i medici, non tutti, son protesi più all'interesse personale... che alla malattia... un terminale, non è buona mercanzia... meglio aver gli studi privati pieni di persone disperate... abbindolate dal professionista che promette come un traumaturgo... che posti letto in strutture pubbliche che non rendono... allora, appunto allieviar il dolore... non giova se non v'è via d'uscita (cioè, esci dall'ospedale, e vieni che solo io ti so curare) ... scusate lo sfogo... complimenti Raggietto. cià.
Hai trattato un tema serio, purtroppo siamo sempre soli e abbandonati. Poesia ben scritta come sempre
Non faccio di tutta l'erba un fascio ma invece che medici mi è capitato di incontrare... macellai. La sanità purtroppo è la peggiore vergogna italiana... e mi fermo. Molto apprezzata.
Una poesia che si lascia leggere con grande incanto. Mentre la vita s'inabissa crdeli cristalli e infierir dolore, ancora vive la speranza. Un tema sociale che ci lascia un po' tutti basiti e fa rilfettere su come sta girando il mondo. Molto ben scritta come sempre e molto piaciuta. Complimenti Flo, applausi tanti!
La dignità dell'ammalato... Quante volte l'ho vista calpestata negli anni di volontariato con i malati di Alzheimer e quando l'ho subita in prima persona durante la lunga malattia di mia madre... So che non è propriamente un commento allo stile poetico di questi versi, ma qui davvero prevale il contenuto di forte denuncia civile, che deve superare ogni altra considerazione!
Hai toccato un tasto dolente e delicato e sei stata molto brav a nell'esporre in versi la situazione che vige attualmente a discapito degli ammalati terminali e non. Ci vuole serietà e coraggio e tu l'hai dimostrato. Condivido pienamente e apprezzo molto i tuoi versi. Complimenti.
Hai toccato un tasto molto delicato, ho vissuto un'esperienza del genere fino a circa un mese fa. E spero sinceramente di non trovarmi mai più in una situazione del genere. Sarà forse per egoismo? Io so che ho vissuto un periodo d'angoscia e di strazio infinito a veder soffrire le pene dell'inferno ad una persona veramente cara. Bisognerebbe davvero almeno alleviare il dolore a questi malati, perlomeno per rendergli il triste passaggio nell'aldilà, meno penoso sia fisicamente che psicologicamente. Una lirica che tratta un tema molto importante e attuale e fatto con la sensibilità e delicatezza cui la poetessa ci ha abituati. Lirica apprezzatissima.
la pietas pervade questo componimento poetico che attinge dal più tragico reale quotidiano . Molto bella ed interessante.
Tema molto sentito, serve muoversi far sentire la voce di chi non ha molta forza per farlo perché preso dalla sofferenza, apprezzata
Una fiammella umana che si spegne è pur sempre un vita, una fase (l'ultima) dell'esistenza di ciascuno. Prepararsi alla morte nel rispetto della propria dignità, dei propri affetti, della propria visione del mondo; ecco ciò che, più di qualsiasi altra cosa sulla terra, può desiderare ognuno di noi, quando pensa a momenti del genere. Ed è un sacro dovere dell istituzioni garantire che la dignità del malato venga rispettata. Questa poesia è da incorniciare per la delicatezza del tema e per come è stata scritta. Molto bella!
un argomento questo che l'autrice ha trattato pensando a quanta sofferenza potrebbe essere lenita se solo si applicasse questa terapia. Alleviare il dolore resta quella via per condurre l'ammalato ad una esistenza più lieve ma sappiamo anche quanto questo sia lontano dalle false culture che ci attanagliano... ottima questa denuncia che si speri svegli le coscienze
già, per tanti medici il malato rappresenta come un pezzo di legno per il falegame. in fondo e sentito come un lavoro qualsiasi che precipita nell'abitudine. purtroppo questa che tu denunci io l'ho vissuta sulla mia pelle per nove lunghi mesi lunghi quanto una preparazione a partorir se stessi al passaggio ad una nuova (vita) poe da encomio...
Purtroppo possiamo accompagnare i nostri cari a varcar quella soglia, perché a volte non possiamo stare vicino ad altre persone. Purtroppo è così, quei poveri malati non hanno aiuto alcuno, non hanno cure sufficienti, ma non per guarire, ma per essere amati coccolati... Dei versi molto sentiti e complimenti per questa poesia di grandissimo contenuto!
Profonda sensiblità dell'autrice che si sofferma su un reale problema, a volte trascurato, invece di vitale importanza per i malati terminali sofferenti, fino all'ultimo respiro, di atroci sofferenze... Lirica molto apprezzata
Poter tenere per la mano chi ci sta lasciando è già una grande cura, ma che purtroppo non lenisce il dolore di chi sta partendo per un lungo viaggio.
molto sensibile, sei da ammirare, hai toccato un caso doloroso che mi ha coinvolto qualche anno fa, preferisco non commentare per i dolorosi ricordi, comunque bellissimi versi
Tutti hanno il diritto di non soffrire condivido pienamente tema molto delicato trattato con la solita sensibilità molto bella
Una poesia di grande valore per il tema trattato... Un problema molto reale che viene così egregiamente sviluppato in questi versi... e la nota... sa renderli ancora più incisivi e diretti... nella loro denuncia... Apprezzatissima...
cuore sensibile il tuo, hai colto e toccato un caso doloroso Ci vuole serietà e coraggio . condivido e apprezzo molto i tuoi scritti. Complimenti.» bella versi ricchissimi piaciuta»
Gli ammalati hanno il diritto di essere trattati con rispetto e dignità e occorre quanto più possibile evitare loro il dolore per la malattia soprattutto se terminale. Intansamente profonda per il senso di umanità in essa contenuta. Stupenda.
Tema assai delicato che hai affrontato con sensibilità e delicatezza in versi che fanno riflettere e smuovono le corde del cuore.
poesia che affronta un tema molto attuale e spinoso... io non posso non essere d'accordo con l'autrice. al primo posto dobbiamo mettere la dignità umana. sempre.





















