Umiltà delle vele
Pietro Roversi
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Mi sposto per non
sporcarmi, mi
sistemo la camicia nei calzoni.
Faccio le scale a balzelloni, balbettando.
Tale e quale l'amicizia,
che anche se tradita,
si attorciglia, si incista
dove resta. Questa
umiltà di sollevare,
di sbattere tovaglie, lenzuola,
è la sola
tasca con le dita, la radiolina
con cui uno segue una partita.
Dalla cenere il pulito,
dal passato il perdono pattuito.
©
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L'autore
Pietro Roversi
Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc
Commenti (1)
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Amara7 giugno 2010
...a volte nel perdono risiede anche indifferenza... perché non sempre qualcosa rimane... ma rimane la bellezza dei tuoi versi... la loro musica... e il grande piacere nel leggerti...

