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Satira 7 giugno 2010 · lettura 1 min · 5810 letture

Non capisco dov'è...il divertimento

You Don’t Know Me 2516 poesie pubblicate
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di scrivere non siamo noi gli eletti parole a fiumi e tanti fogli scritti son decasillabi o semplici versetti rime baciate o frasi smozzicate che nascono dal cuore dall'anima cullate frasi preferite per raccontare a tutti le sensazioni i fatti... i lutti son regole di studio oppure strafalcioni son studi meditati oppure sensazioni sembrano filastrocche ermetiche visioni sono pensieri labili che frullano in testa si trasformano in parole e allora è una festa ma quando dei saccenti vestiti da poeti ci leggono e poi credono noi siamo analfabeti perché il decasillabo non è nel rigo giusto mi prende un trambusto un gran dolor di panza e giù mi vien da ridere il petto mi sobbalza perché per me la metrica non ha tanta importanza se quello che scrivo non rivela la sostanza a chi tra le righe nota discrepanza tra ruolo di poeta o semplice scrittore
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dedicata a chi... nell'anima è un poeta

L'autore
You Don’t Know Me

il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me

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Commenti (4)

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Salvatore Ferranti7 giugno 2010

poesia che condivido. dal primo all'ultimo verso. Non si può stabilire matematicamente cosa sia poesia e cosa sia prosa. ed inoltre, la poesia contemporanea è una poesia comunque prosastica. Bisogna lasciare libere le persone di scrivere come vogliono, come sentono. senza restrizioni, e senza regole fisse. altrimenti saremmo tutti dei cloni, che scrivono nella stessa maniera, e parlano delle medesime cose. viva la libertà, viva la poesia!

il sentire del cuore non si discute esso è amore e lo scritto lo impersona... speriamo solo di esercitare in noi quell'essere che doniamo, con gioia... un bacio e un abbraccio

T
TonyMaga8 giugno 2010

in effetti la poesia non è altro che l'espressione della propria esistenza fatta parole. c'è chi disegna, chi intaglia con il coltellino legnetti trovati nel bosco e chi usa lettere in successione per raccontarsi . qualche volta (spesso) è un raccontare solo a se stessi, poi si vuole anche portarsi agli altri come si fa su questo sito, ma resta sempre un movimento interiore che tale deve restare ed essere rispettato . comunque in questi versi c'è il mio concetto di poesia.

D
Dario Fociani8 giugno 2010

Meravigliosa, quale fiocco, quà ci vuole una cravatta e un papillon da fissare su questa poesia che è come una giacca, si posa sui pensieri di tutta una categoria che crede alla poesia come strumento di pensiero e di riflessione e non come arte figurativa, a incorniciar e imbellettar ci pensa già tanta pittura, la parola, sopratutto in tempi come questi, dovrebbe essere usata in altri modi, da altre menti, altrimenti a che serve? Grande, complimenti!