333 lettori online · 358.262 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 9 giugno 2010 · lettura 1 min · 2615 letture

Sale amaro

Calogero Pettineo 655 poesie pubblicate
+ Segui
Rimuovi il calice D'acqua salmastra Che infiamma le ferite Sulla mia strada In equilibrio sulla vita Affresco la luna Vecchia d'abbracci Adiacente al far del giorno Dilato gli occhi Disunisco le mani Addio preghiera Deforme il dì m'accoglie Riparlerò di te stanotte anima di sbarre Nell'ingenua attesa Che tu mi risponda
♥ 0 💬 10
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Calogero Pettineo
Tutte le opere →

Commenti (10)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Raggioluminoso9 giugno 2010

Lirica di un animo sofferente, che vive nella speranza di una risposta. Metafore efficaci che ben rendono il dolore provato. Versi molto ben composti, intensi e il ritmo scandito in modo particolare rende ancora più importante questo canto del cuore. Una lirica molto piaciuta.

Lina Sirianni9 giugno 2010

L'anima soffre e tace, cosi ci si trova ad aspettare il conforto al dolore delle ferite, versi scorrevoli e ben scritti

Giovanna De Santis9 giugno 2010

nello sconforto capita anche addio preghiera, versi toccanti molto sentiti ed apprezzatissimi, entrano nell'anima

Kiaraluna9 giugno 2010

Conosco quel momento... quando tutto appare vano, non ci sono risposte, nessuna pioggia ristoratrice e sciogliere quel sale sulle ferite... e lo sciopero della preghiera si fa quotidianità. Versi profondi di grande amarezza, sentiti e condivisi.

Pino Tota9 giugno 2010

là dove l'anima si perde, là dove l'angoscia e il dolore ti rinchiudono in una cella senza uscite, si smarrisce anche la fede nella preghiera ché troppo forti sono le ferite... e il sale amaro brucia ancora di più. Ancora una speranza forse... Bellissima introspezione. versi di notevole pathos! Complimenti.

Silvia De Angelis9 giugno 2010

Un meraviglioso descrivere buio dell'anima, che non trova appigli positivi e nessun barlume solare che riapra speranze ad un cammino positivo... Lirica molto apprezzata

Daniela Pacelli9 giugno 2010

Un calice d'acqua salmastra può infiammare le ferite della strada. Bellissimi questi versi in cui l'anima si perde, abbandonando la via maestra con grande amarezza alla ricerca di risposte appese al cielo. Molto bella e condivisa e complimenti per la bellezza di ogni singolo verso. Applausoni!

A
Arelys Agostini10 giugno 2010

A volte si devono vivere tante brute cose per raggiungere il calice della pace interiore; per essere pieno di nuove energie che ti faranno vedere quel nuovo inizio che ti porterà a un nuovo e definitivo equilibrio di vita. Apprezzata lettura.

E' la notte, con il suo silenzio, che riesce ancora a dare forma ai pensieri, ai gesti, al desiderio di preghiera, per invocare una pace interiore che, durante il giorno, viene divorata dalla vita che morde, senza pietà, senza sosta...

Arcangelo Galante29 gennaio 2012

Un forte quanto legittimo desiderio di rivalsa nei confronti della vita che, con le sue inevitabili contraddizioni, disarma le risposte che cerchiamo e che pensiamo di avere. L'emblematica chiusa rivela l'intero significato su quella libertà che desideriamo avere dopo aver gettato alle spalle un passato a cui siamo ancora legati e che torna sempre alla mente. Piaciuta tanto e apprezzata.