La mia anima di casa fatiscente

Lenta pioggia grondava giu da tetti rugosi
muschio invecchiato come una barba incolta di natali passati.
Tinozze ove l'estate fanciulli si inventano il loro mare
l'inverno si trasformano in muti laghi notturni
ove solo il gocciolar dal soffitto è l'unica musica a rallegrar.
Alito freddo entra senza bussare
come un fantasma burlone
senti fischiettar il suo motivetto.
Un cigolio di persiane arrese alla volontà di un tempo tiranno
sembra avvertir l'arrivo di un'ospite indesiderato...
Rannicchiato in vecchi stracci ove non sei più padrone
parassiti giocano con i tuo giallastro tremore.
Una piccola lanterna all'uscio
violentata da un vento burattinaio
sembra chider aiuto...
Oh mia anima di casa fatiscente
abbi cura del mio corpo morente.
©
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