Pulitea
Commenti (5)
ottimo vernacolo per una splendida poesia che incanta per la dolcezza dei versi, piaciuta
Esterrefatta! Però non mi è dispiaciuto quel verso "fecesi i capei /col pettine del sol". E qui ci si salva. Però, mi pare, neppure il più ardito poeta del trecento avrebbe osato chiamare la fonte "fontea" e quanto all'aggettivo "lusente" ho scritto all'Accademia della Crusca, allo Zingarelli e al Devoto Oli per sapere se tale termine si trovi nei dizionari o se per caso, per errore di penna (e non di battuta sui tasti) l'abbia usato qualche tardo cinquecentesco. Comunque lo "splendido" Leotta è un personaggio simpaticissimo e quindi perdonerà la povera Petronilla se così lo vorrebbe commentare: "una poiseia che mi fei esaltar / per poi alla fontea del vin andarmi a dissetar / nelle lusenti aque a rispecchiar /come Narciso solea sempre far.
Che bella! Ma che dialetto è?Assomiglia un po' al dialetto veneto, ma anche se fosse un dialetto inventato, sarebbe ugualmente bella e fresca come una giornata di primavera. ps. un po' di fresco ci vuole... co sto caldo che oggi fa a Roma
Poesia che ho letto con scorrevolezza ed incantata per questi versi d'amor che sanno di dolce stil novo. Molto bella
Poesia d' amore aulica e armoniosa. Romantica ed evocativa. Apprezzatissima.



