7 anni
Commenti (12)
...""e lascio questo solco dell'inferno dove demoni soffiano il nome di Dio ... Non si può commentare una così sentita poesia, è la completa empatia nell'arte che aggiunge una lacrima alle mie. Autrice strepitosa!
Se questa è vita... si chiedeva Levi di fronte all'olocausto degli ebrei. Forse una poesia straziante come questa può ricordarci ogni giorno che al mondo c'è sempre spazio per l'orrore.
...e si ferma il respiro... e batte forte il cuore per la rabbia per quello che accade... e anche noi... non possiamo fare altro che urlare il nostro dolore... Incisiva poesia ...versi di grande impatto emotivo per come sono stati strutturati... arriva forte questo orrore...
Non la sapevo questa storia, chissà cosa li spinge, cattiveria o pazzia, mi lascia senza parole sia il fatto di cronaca che questa tua poesia, sembra aver di fronte la scena tanto la rendi cruda e reale, difficile veramente commentare, qualsiasi parola di elogio verso la poesia sarebbe in contrasto con l'orribile fatto. Lascio quindi giusto il mio commento, senza infamare o lodare, tanto non c'è da spiegarti quanto sei brava.
Dico solo che capisco un po' cosa esprimi in questa poesia molto bella e vera... Non è mai come la realtà di chi ci vive ma leggere libri e romanzi sull'Afghanistan aiuta!
l'asia è un luogo splendido, magico, ma si porta dietro tanti retaggi cui noi non siamo più abituati...è il concetto di bimbo ed adulto che manca, al cospetto di dio la responsabilità di un bimbo è pari a quela di un adulto in quel tipo di società...e le bimbe vengono date in spose a soli 7 anni e i bimbi si impiccano a soli 7 anni... e le donne... ho un ricordo ben preciso di quando lavoravo in Kazakhstan... ben preciso del concetto di lavoratore e di donna lavoratrice... i diritti dell'uomo e del bambino nascono da un pensiero che si è evoluto nei secoli e ci ha liberato da molte paure e preconcetti... molto forte questa tua descrivzione, si sente quasi l'odore del sangue...
Che to ddico a ffà. Sacrosante Parole, ma il mondo è una Latrina, Meglio abbandonarsi al silenzio.
Con questi intensi e toccanti versi hai dimostrato una volta di più di avere un grande talento un grande cuore una grande sensibilità i bambini devono avrebbero il sacrosanto diritto di essere bambini è una vergogna ogni sopruso su di loro sono molto sensibile ai problemi dell'infanzia e quando sento e leggo certe cose rabbrividisco poesia sicuramente da conservare per non dimenticare
Versi che stilettano la mente ancor prima del cuore, che colpa hanno i bimbi, non sono loro ad aver chiesto di venire, perché li trattiamo così, perché non riusciamo a lasciar loro una eredità da non maledire, non c'è religione o tradizione che giustifichi fatti simili. Ma nel mondo tutto tace, facciamo caroselli e fiaccolate, catene umane, marce e dimostrazioni per ogni cavolata, ma la vita di uno, dieci, cento bambini cosa conta?. Grazie poetessa del tuo urlo.
E intanto si fanno marce della pace o si inveisce contro chi controlla i propri confini. Troppo comodo lavarsi le mani in questo modo. Contro certe bestie, la caccia dovrebbe restare aperta 365 giorni su 365 a tutti anche quelli senza permsso di cacca
Mi è difficile commentare questa poesia tanta è la commozione mista alla rabbia per questa barbarie. Non si può accettare, no non si deve accettare. Delicatissima, dolcissima in questo ripetuto "Non ho potuto..." a sottolineare la giovanissima età di questo bimbo che non ha conosciuto nessuna gioia in vita. Un urlo di dolore, una poesia che invita tutti, con semplicità e compostezza, a riflettere su quella che è la realtà di tanti bambini e che noi vediamo solo da lontano
non occorrono altre parole per commentare l'abominio di questo mondo. davvero ben scritta bravo!








