Appena un accenno
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Appena un accenno di sorriso...è ciò che si desidera di più quando guardi un volto, invece molto spesso, troppo spesso, le bocche rimangono serrate, di sorrisi neanche l'ombra... Mi chiedo perché costa tanta fatica sorridere... hai ragione basterebbe un accenno... Bella Massimo!
Non servono grandi giuramenti esaltanti e non mantenuti... Versi ben scritti e apprezzati
sante parole caro Massimo queste tue si con un sorriso si aprono le porte del cuore grandi parole fomentano a volte solo inutili ribellioni causa di giuramenti o parole dette e poi abbandonate al vento ottima massimo, piaciuta
A volte basta un sorriso ed uno sguardo sereno ed accattivante per risollevarci dai crucci della vita... basta poco per ottenere molto... lirica piaciutissima
quando può essere potente la forza di un sorriso? il sorriso se espresso da persona sincera può cancellare qualsiasi buio che ci circonda. una splendida riflessione che ho letto con immenso sorriso
In quesi versi così ben congeiati, il senso di che cosa dovrebbe essere una vera amicizia, una vera unione di intenti, ove non servono grandi parole, ma basta un semplice sorriso. La vita spesso cambia i colori delle nostre aspirazioni e cambia il corso della sua direzione. Nulla è stabile e tutto è in divenire. Un inno anche all'umiltà in questi versi. Siamo tutti uguali nella nostra diversità e non è un atteggiamento fiero e altezzoso di chi si crede grande, la grandezza infatti, è espressa da singoli e semplici gesti e non da false credenze di autostima di chi si sente onnipotente pensando che solo a lui tutto sia dovuto. Una poesia molto significativa che ho apprezzato in modo particolare per il grande senso donato. Splendida!
Il confronto con il prossimo non necessita di maschere, non ci dovrebbe essere spazio per l'ipocrisia. Quanto vale essere se stessi e quanto vale cogliere anche un piccolo sorriso, ma sincero. Versi un po' amari, che lasciano trasparire un senso di delusione in quell'incontro con il prossimo, che sovente mostra d'essere quel che realmente non è. Così ho voluto leggerla.
Non si vuole avere accanto l'uomo perfetto, un semidio, ma semplicemente qualcuno che, quando ci vede, sorrida. Non ha senso coltivare antipatie, quando non siamo altro che "cellule alla deriva nel pulviscolo cosmico", perciò, per aprire le porte della prigione e lasciar fuggire le anime smarrite, dobbiamo imparare ad usarlo, quel sorriso, ma senza ipocrisia, né finzione.
...solo un accenno di sorriso... che s'insinua nelle fessure dell'amarezza e della solitudine... e lieve e dolce sorpresa, come un raggio di sole, accarezza... questi tuoi versi mi hanno emozionata profondamente...








