Briciole di pane secco
Gianpiero De Tomi
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Astiose divinità trattengono
in ostaggio il mio quieto vivere
Forse, diventerò merce rara
sul mercato ombreggiato all'angolo
perché non mi abbevero
alla stessa pozza del gregge
e lascio scintillare la rugiada
sulle labbra inaridite dal verbo
Però ho ascoltato il mare
nelle sere in cui divorava sabbia
regalando vividi sogni
la sua voce tuonava al caos
E le briciole di pane secco
che alla fine mi ritrovo nelle mani
non sono compromesso di vita
ma frammenti di felicità
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L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (2)
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Maria Assunta Mongiardo11 giugno 2010
Bella e malinconica; suggestiva la chiusa dove si assaporano briciole di speranza e si respira una gradevole nota di positività
Calogero Pettineo11 giugno 2010
versi che sanno molto di ribellione interiore in particolare nelle due prime stanze, per poi rassegnarsi cercando di essere felici. molto piaciuta


