Dolce arma

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cosa saremmo senza peccato? dei santi in terra, forse... ma che senso avrebbe? senza peccato non ci sarebbe rimedio, non ci sarebbe errore, non ci sarebbe nemmeno la redenzione. poesia molto intima, riflessione che non fa una piega. molto apprezzata.
Quanta verità espressa così intensamente da far soffermare il pensiero. Tutto ciò che è sbagliato attrae a sè e cattura, il male è più dolce del miele finché non presenta il conto. Il Male è il centro del mondo e noi gli danziamo stupidamente intorno. Magnifica lirica, di grande effetto e profondità.
Le tentazioni da sempre esistite. Mi piacerebbe scrivere di coloro che compiono soprusi, dei corrotti e di tanto altro. Mi sovrasta un moto di ribellione, perché spesso la via del perccato, conduce anche a far del male agli altri. Inoltre, sembra sempre più brillante una via che ci si prensenta come facile, ma anche in essa si nascondono molte insidie. Poesia molto significativa che dona tanti spunti di riflessione. Molto apprezzata sia per il tema trattato che anche per stile e forma!
Versi che mi hanno riportata ai tempi del collegio – quando per farci ubbidire c'insegnavano a non dire bugie, perché una tirava l'altra e così non ci saremmo potuti guadagnare il Paradiso.
Il peccato è tentatore perché si presenta con armi seduttive e attrae come il miele. Intensamente evocativa e suggestiva. Apprezzatissima.
Sono molto dolci e sottili le armi del peccato... riescono a far cadere l'anima in tentazione con la naturalezza di un ape che si accosta al miele... Molto vera e condivisa. Piaciuta tantissimo.





