Resa

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stupenda introspezione, una poesia molto severa e dura che guarda al tempo passato ai tanti sogni non realizzati e ancora propone delle situazioni che hanno il sapore della burla magnifica piaciuta tanto
Aspra come la superficie di quel muro, la delusione cocente del vivere, la voglia di arrendersi senza condizioni. Intensità e forza in questi versi che sanno prendere, molto apprezzati.
Triste canto di un animo che non vuol più credere ai sogni. Purtroppo il tempo è tiranno e beffardo, illude e rapina. Eppure se mancano sogni e speranze tutto divine troppo, insopportabilmente grigio. Una lirica molto significativa. Apprezzatissima!
Anni che corrono velocemente su un terreno che è già lastricato di cocci, mordendo il tempo con bulimica voracità. Ben sappiamo di aver inghiottito soltanto illusioni, eppure, queste ultime briciole ci appaiono insolitamente dolci, appetitose. Ahimé, si tratta dell'ultima, beffarda presa in giro... Meglio perciò arrenderci all'amara realtà: abbiamo terminato la scorta di pietose bugie con cui ci siamo alimentati per tutta la vita. I sogni non esistono, mettiamoci il cuore in pace.
chiara ed arguta introspezione in versi molto musicali che risuonano in molte menti
Un'amarezza profonda che è realismo e triste considerazione sull'esistere ed il divenire.
...Come dire... lego i pensieri ad un palo, affinché non siano vagabondi, dietro a vani sogni e speranze... Trovo la bellezza di questi versi... agghiacciante! Pienamente condivisa...







