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Introspezione 12 giugno 2010 · lettura 1 min · 1025 letture

Resa

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Anni, che del giorno hanno il durare, frantumi d'esistenza il resto, su cumoli d'amaro accatastati su pire, bruciano i pensieri. -Dov'è finito il tempo? che nel vorticar di giorni s'è nutrito d'illusioni speranze e assenze e inghiottito i sogni?. -Or più crudele appare, nel finir di andare che ancor ti pone, quasi burla, l'amor di un cuore. -Briciole d'esistenza nell'illusione mangi, in quel tunnel senza uscite strascichi membra con il rimpianto di aver perso il momento. -Altri, ...a guardar quel sole, altri a respirarlo. Di stranieri giorni e infinite assenze per noi alto, quel muro resta, a separarci. -Ai cani, nel mio calare di ore il non speso butto, chiudo le porte... che mente non voli, nell'illusione ancora di ricercar futuro.
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Commenti (7)

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Moreno il Duca12 giugno 2010

stupenda introspezione, una poesia molto severa e dura che guarda al tempo passato ai tanti sogni non realizzati e ancora propone delle situazioni che hanno il sapore della burla magnifica piaciuta tanto

Kiaraluna12 giugno 2010

Aspra come la superficie di quel muro, la delusione cocente del vivere, la voglia di arrendersi senza condizioni. Intensità e forza in questi versi che sanno prendere, molto apprezzati.

Raggioluminoso12 giugno 2010

Triste canto di un animo che non vuol più credere ai sogni. Purtroppo il tempo è tiranno e beffardo, illude e rapina. Eppure se mancano sogni e speranze tutto divine troppo, insopportabilmente grigio. Una lirica molto significativa. Apprezzatissima!

Anni che corrono velocemente su un terreno che è già lastricato di cocci, mordendo il tempo con bulimica voracità. Ben sappiamo di aver inghiottito soltanto illusioni, eppure, queste ultime briciole ci appaiono insolitamente dolci, appetitose. Ahimé, si tratta dell'ultima, beffarda presa in giro... Meglio perciò arrenderci all'amara realtà: abbiamo terminato la scorta di pietose bugie con cui ci siamo alimentati per tutta la vita. I sogni non esistono, mettiamoci il cuore in pace.

Mr Magoo13 giugno 2010

chiara ed arguta introspezione in versi molto musicali che risuonano in molte menti

mario calzolaro13 giugno 2010

Un'amarezza profonda che è realismo e triste considerazione sull'esistere ed il divenire.

Antonella Scamarda14 giugno 2010

...Come dire... lego i pensieri ad un palo, affinché non siano vagabondi, dietro a vani sogni e speranze... Trovo la bellezza di questi versi... agghiacciante! Pienamente condivisa...