Prigione

Brucia un fuoco stanotte,
di brividi e piaghe
spezza il ricordo,
ritornano incubi di
pietra e piombo,
del pianto
e' soffocato il grido,
dietro gli occhi
si sigillano i miei rimpianti.
Eccola lì la bambola
dai capelli d'oro,
con lei profumo d'infanzia,
sguardo di porcellana che
d'innocenza ha perso
l'azzurro.
Canta il tempo di
attimi sprecati o illusi,
di nebbia si fanno
i ricordi, svaniscono
al tocco delle dita,
rarefatti cristalli di nulla.
Eccolo lì il rossetto
dei baci e dei morsi,
riverbero di albe e tramonti
sulle nostre bocche;
restano poche foto,
tutte sfocate
-la tua ombra
corrosa dal silenzio,
sfigurata dalle mie
parole .
E' corruciata la notte,
ho perso il mio sguardo
e ogni pensiero,
e' solo un grande vuoto
-prigione polverosa
di me
©
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L'autore
Elisa Cordovani
Ho 34 anni e vivo nella campagna tra Pisa e Firenze,di giorno faccio la cassiera in un supermercato, di notte.....scrivo!!!!!!!!!!!!! Mi piace moltissimo la poesia,ho sempre scritto anche racconti,da quando ho imparato a tenere la penna in mano. Mi piace l'arte in tutte le sue forme,ho fatto un tentativo-misero-di pit
Commenti (2)
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Almerico12 giugno 2010
malinconica ma allo stesso tempo condivisa e perfettamente percepito il sentimento che contiene spero che la tua tristezza svanisca e un nuovo sole illumini il tuo cuore auguri
Gerardo Novi12 giugno 2010
"Prigione polverosa di me" chiusa magnifica... il vuoto lasciato da ricordi amari, rimarrà sempre tale, imprigionato... veramente piaciuta

