Vuoto Eterno
Andrea D’Alfonso
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Passo i giorni a scavare
nel fondo del mio
barile che s'apre
su degli abissi inesplorati
e quando meno me accorgo
il piede frana sopra il bordo
fragile dei pensieri
verso un profondo vuoto
che non ha fine
se non nell'espressione
caduca di poche semplici parole:
ganci e costoni di roccia
dove appoggiare le braccia
stanche dei miei giorni,
le mani prensili e
ansiose di vita
che mi tengono in bilico
tra me, le parole che scrivo
e l'abisso, che a volte,
si fa sempre a me
più vicino.
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L'autore
Andrea D’Alfonso
Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una
Commenti (2)
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Rita Stanzione14 giugno 2010
Graditissima poesia, ben scritta e con bellissime immagini. Complimenti!
Alboraletti Enrica1 luglio 2010
,anni, giorni, mesi, nulla cambia. Quando la ricerca dell'essere arriva a denudare l'animo, il tutto e il niente sono uno .Grande voglia che poi è esigenza, di colmare la profondità di quel vuoto, si traduce in parola che, da sola passando attraverso il cuore s'imprime su quel foglio che prima era bianco. Testimone di un cammino profondamente vissuto,


