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Uomini 14 giugno 2010 · lettura 1 min · 2506 letture

Adamo

Calogero Pettineo 655 poesie pubblicate
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Non giudicare Figlio dell'istinto Oscuro fiore Dell'indecisione Non glorificare Notturno amante Fratello immobile Di piume d'odio Non chinare Il capo argento Forte acquarello Del tempo lontano Non rinunciare Sporgendo la mano Verso la mela Della colpa È gia scritto Patirai per colei Che dal paradiso Ti sfamerà
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Calogero Pettineo
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Commenti (14)

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Kiaraluna14 giugno 2010

Credo che l'uomo sia portato, per lo più,a delegare, come il buon Adamo, le decisioni più scottanti... e noi, da brave figlie di Eva, ci prendiamo la colpa ma anche la rivincita, tenendo il genere maschile... sulla corda... fin dal... cordone ombelicale. Piaciutissima Calogero.

D
Dany Blasi14 giugno 2010

Versi che trattano la questione della mela ponendo l'uomo e la donna, come genere umano e quindi sempre un po' rivali e un po' complici vittime delle stesse loro colpe! Come sempre versi di alta elevatura poetica e morale!

Una lirica che ben dipinge quella diatriba tra uomo e donna che dall'origine ha generato le diversità... E con Kiaraluna... Noi donne che spesso ci assumiamo le "colpe" e rivincite... Stupenda... Applausoni!

L'uomo con i suoi pregi e difetti... dal peccato originale in poi... bella e ben scritta

Silvia De Angelis14 giugno 2010

Si rifà il poeta, quest'oggi, all'antico peccato originale, che da allora ha scaturito tutti i diverbi e le incomprensioni esistenti fra i due sessi... Lirica meravigliosamente elaborata, apprezzatissima

Francesco Luca14 giugno 2010

poesia apprezzata scritta con intelligenza e padronanza... complimenti

Giovanna De Santis14 giugno 2010

profonda riflessione mediante Adamo ed Eva le peculiarità del genere umano, espresse in elevati versi suggestivi, come non dire stupenda poesia complimenti Calogero

Raggioluminoso14 giugno 2010

Un appello accorato in questa poesia: non giudicare, non glorificare, non chinarti e non rinunciare, tanto il destino è già scritto. Interessante spunto di riflessione in questa lirica molto bella!

Pino Tota14 giugno 2010

Questa tua di oggi mi riporta ad una antica questione che discutevo con il mio prof. di religione, in quanto sostenevo che il buon Dio aveva già premeditato la storia del peccato originale... se no come avrebbe potuto poi giustificare la sua esistenza con l'avvallo del bene e del male? e che quindi noi umani non ne abbiamo nessuna colpa ma siamo vittime di un giochino perverso... sarebbe stato troppo bello vivere nell'Eden... bello ma che noia... che noia!

Vivì14 giugno 2010

Una lirica spirituale oggi, ma con una chiusa che sarebbe da polemica. Ma lasciamo perdere, noi donne siam capaci di prenderci le colpe senza obiettare. Lirica apprezzatissima.

Berta Biagini14 giugno 2010

Eleganti ed originali versi per un tema capace di aprire un dibattito senza fine.

Moreno il Duca14 giugno 2010

hai illustrato l'uomo con tutti i suoi pregi e tutti i suoi diffetti in questa lirica molto bella ed esaustiva piaciuta

Voglio lasciar perdere, per una volta, le considerazioni filosofico/religiose e le rivendicazioni femminili, perché già le ho lette negli altri commenti, perciò vorrei suggerire una chiave di lettura... ironica, considerando il fatto che, fin dai tempi di Adamo ed Eva, gli uomini siano stati presi "con" la gola... (non "per" la gola, anche se qualche volta se lo meriterebbero). Intanto, però, la conservo, perché da sempre sono affascinata dal mito del Bene e del Male!

Daniela Pacelli15 giugno 2010

Un quadro mirevole dell'uomo, pregi e difetti con schiettezza e poesia. Lirica letta con molto piacere e come sempre di stesura leggiadra e curata. Applausone!