Del frinir dei grilli
Maria Grazia Vai
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Pensieri come nuvole di scogliera
parole gonfie di vento e senza voce
L’inattesa carezza
che intreccia fili bianchi
tra i sandali e la rena
Melodie, il suono del mare
a lambire questo cielo
al di la del cielo
Ansima il vento.
S’incrina il silenzio del tempo
Si confonde tra le nebbie
Scompare
negli anfratti solitari del cuore
dove nascondo i segreti
dei gabbiani
Veli di tulle e di rugiada
imbiancano le spume e l’orizzonte
Mentre l’aurora spegne
l’ultimo luccicar di luna
Raccolgo
stelle marine in fondo al pozzo
Pensiero d’ambra e nostalgia
s’infrange sulla riva
del mio sentirti ancora
Mormora le sue note d’acqua
e non si placa
La mia tristezza diviene attesa
mentre scompari
dietro i vetri umidi dei ricordi
Come d’estate
il frinir dei grilli
Ti colgo fiore con mani di spine
Perla nera,
t’ho incastonata al cuore.
©
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (4)
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Kiaraluna14 giugno 2010
Superba perla, nera di malinconica nostalgia, ma lucente di innata grazia e sentimento che si lascia respirare come polvere d'acqua...
Francesco Luca14 giugno 2010
ennessimo potente testo poetico che si lascia leggere e rileggere con ammirazione... ... complimenti
Midesa14 giugno 2010
musica parole che connubio perfetto che atmosfera rarefatta che dolci sensazioni immensamente piaciuta delicata come te
Salvatore Ferranti14 giugno 2010
poesia che diventa musica. fresca emozione. le parole sono insufficienti a spiegare le sensazioni che produce in chi legge...




