Il cielo recita il suo copione
Grazia Longo
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Lasciami morire senza rumore
nel buio dei tuoi occhi neri
Notte che guardi e non mi vedi.
Lasciami sprofondare nei tuoi silenzi.
Chiudi la porta al rumore del mondo.
Spegni la luce di tacite stelle
tra nuvole che danzano
nella musica dell'universo.
Senza applausi, senza fischi
il cielo recita il suo copione.
Lo leggo tra le stelle e il cuore.
Il cielo non ha bisogno di parole.
©
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (2)
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Salvatore Ferranti14 giugno 2010
poesia malinconica... ma molto interessante. il cielo che recita il suo copione...è cosi da sempre... purtroppo, o per fortuna?
jan15 giugno 2010
dentro gli occhi della notte lasciarsi andare tra gli orizzonti sconfinati dell'anima e lì, tra i silenzi del cielo, ascoltare quel canto silenzioso di un'anima che non vuole platee, né appalusi, nel teatro dove la solitudine infinita dell'anima corre tra i sentieri solitari del cielo, senza bisogno di parlare, come un gabbiano che, al soffio del vento, si lascia andare con le ali della sua solitudine in compagnia di occhi che, come quelle ali, volano nella notte per essere cullati, al respiro del cielo, dal silenzio della propria anima


