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Riflessioni 15 giugno 2010 · lettura 1 min · 1414 letture

E' così che si muore?

Ela Gentile 1447 poesie pubblicate
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Me lo son chiesta: è così che si muore? ho avuto la sensazione che basta un attimo perché tutto finisca per sempre. Stesa sul divano, volevo riposare un poco ma, all'improvviso, un forte dolore al petto e, per pochi secondi, un forsennato pulsare come se il cuore volesse balzare fuori poi, ad un tratto, tutto si è fermato non si sentiva più neanche il battito... ...silenzio totale... E' stata una cosa impressionante ed ho avuto la certezza che, in un solo istante, si può fermare tutto. Mi rendo conto che il mio cuore dovrebbe riposare, dovrebbe andare in vacanza e fregarsene di tutti. Chissà se sono preferibili le persone insensibili ed egoiste che non usano il cuore e quindi lo preservano da ogni dolore o dispiacere, non lo affaticano col peso dei sentimenti ed usano la testa, escludendo il cuore in qualsiasi occasione.
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Commenti (8)

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Salvatore Ferranti15 giugno 2010

nemmeno io ho mai capito bene come si muoia. però solo che è un attimo, e poi tutto diventa passato, inutile storie, sciocco rimpianto. mi muore e basta. e questa consapevolezze m'ispira molto malinconia. sono uno che ha paura della morte... bella poesia, molto apprezzata.

Raggioluminoso15 giugno 2010

Una lirica molto significativa. Una tachicardia che fa pensare. Ed è così, la nostra vita è comunque appesa a un filo, in ogni circostanza e in ogni momento. Certo è che con tensioni e dispiaceri il cuore ci rimette e non poco. Tuttavia chi è sensibile, non può cambiare il suo essere. Una lirica molto sentita e condivisa totalmente. Molto, molto piaciuta.

Daniela Pacelli15 giugno 2010

Ci vuole una vita per fare dell conquiste e basta solo un attimo perché muoia tutto... la leggere dura della vita... e ci si interroga se sia meglio essere egoisti o sensibili come siamo. Chi scrive poesie è per forza persona sensibile... e quindi meglio rimaere come siamo. Condivisa la tua poesia con riflessione annessa. Molto bella e intensamente sentita!

E se i morti fossero proprio loro, quelli che usano soltanto la testa per preservare il cuore? Io penso che sia proprio così, perché chi non ha un cuore che batte, non ha sangue che circola, non respira e non pensa, non mangia e non dorme... E' inesorabilmente, inevitabilmente morto! Non vorrei proprio essere uno di loro! Preferisco provare questa morsa lancinante in mezzo al petto, ogni volta che soffro e mi dispero, perché io sono viva!

Aldo Bilato15 giugno 2010

cara Ela... quelle persone lì... non usano il cuore, ma qualcos'altro più sotto... sai cosa rispose un noto politico italiano alla domanda. "ma lei come fa ad avere la coscienza così pulita?"... "semplice"... rispose..."non la uso mai"... cià.

Moreno il Duca15 giugno 2010

una stupenda poesia da cui trarre spunti ed insegnamenti per costruire ci vuole una vita per mantenere quello fatto bisognerebbe avene ancora una per morire basta un attimo e tutto se ne va a p... e SCUSA LA PAROLE MA PURTOPPO E COSì, PIACIUTISSIMA

Silvia De Angelis15 giugno 2010

Ognuno ha il proprio caratttere ed una personalità ben delineata, quindi una profonda sensibilità non può modificarsi improvvisamente... i freddi e cinici non vivono meglio, in ogni caso... Lirica piaciutissima

Calogero Pettineo15 giugno 2010

una splendida metafora che nasconde più di quanto è scritto. staccare la spina e fregarsene di tutto, ma sarà giusto? senza emozioni senza quelle sensazioni che ci fanno gioire e a volte fanno male che vita sarebbe. apprezzata