Nella mia sera

Sonoro
è il tuo pensiero
come una corda di violino
che discerne
tra gli intimi celesti del tuo volto.
E muovo
nei versi alla sera
la sposa della mia infanzia
che mistica d'infuria
tra le spiccate gemme.
Oltre la luna
m'inerpico tra i monti
tra i sonetti che fungono di fiamma
nella solita spiga del tuo pensiero.
Ricordi le stelle?
Le stelle che guardammo
ora sfuggono tra le dita
e atterrano nelle immagini di pietra
che smuovono la lira
che epica
ti funge.
Odora il passo breve della primavera
il dolce balsamo della rugiada
il profumo del cinema muto
che cinge tenzone nei tuoi movimenti.
E' fraudolenta, incarna le passioni
stento ulivo ombroso e carico
della tua nudità
che mi aliena
ogni sera
e rinchiudo negli occhi
della tua preghiera.
©
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L'autore
Tommaso Galeone
La poesia è come un angelo, sceglie la sua anima dai versi migliori. Tommyx
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele16 giugno 2010
molto congeniata e meravigliosa poesia... che stupendi gestualità d'amore... imprimi l'aria di dolcezza ... poesia veramente squisita grande, complimenti e abbraccio
