Un tuffo nel buio
Commenti (16)
totto... sono affascinata dalla tua poesia fatta di suono e colore... suoni gravi e colori cupi che penetrano nell'anima... ; -
io non amo le poesie d’amore..anzi le detesto perché quando ne scriviamo una bella è sempre di dolore... poi immessi in questa ubriacatura... diventiamo ciechi al circostante... un grande egoismo ci pervade.. questa tua è ben rappresentata da metafore ben concatenate e poi da anche un occhio al sociale..all’ipocrisia, all’indifferenza che spesso accompagnano certe situazioni..specialmente se era una storia nella quale ci avevano visti felici..allora con grande finte solidaietà..ecc...
Il perdono e la comprensione... passi necessari alla serenità... molto bella. Cri
ho le lacrime agli occhi... nient'altro.é vero, quello che hai scritto, mi sei fratello.Ti abbraccio, Leaf
Totto. Queta tua mi colpisce molto..in particolare una coppia di versi ”Fui desto nell'angoscia e precoce nel perdono.” Bella lettura davvero... A presto, Bruno.
Grande Totto.. E' difficile commentare le tue poesie perché troppo profonde. Cosa dire... continua a regalarci queste perle.
sei riuscito a ricreare un' atmosfera davvero pesante..bravo totto!
Un suicidio singolare... un cammino sul sentiero della mente, la scalata sulla rupe del dolore... un tuffo nella coscienza abbracciando il ”sasso”della solitudine. Straordinaria! GENIO
con Saffo in quasi tutto... non sulla genialità, perché l’unico genio della poesia... sono io... però sei vicino... ahahahahahah
Diamo a cesare quel che è di cesare... Bravo Totto poeta che sa spaziare con fantasia..poesia con metafore..bellissime..
Un'angoscia la tua che mi porta nella mie notti, dove ho disegnato le mie solitudini.! Nunzio
Un momento denso di pathos. Diversi sentimenti compaiono, scompaiono: rabbia, dolore, tristezza, amore, angoscia... Ci hai aperto un varco, per un attimo, nel tuo universo nascosto...
Voglio andare contro corrente e farti una critica... Ma non posso, non so che dire, cci tua!
grazie di cuore... ho solo 18 anni e tanto da imparare... plimenti vivi a te lorenzog
secondo me il suicida è uno che, anziché cessar di vivere, sopprime solo la manifestazione di questa volontà: egli non ha rinunciato alla volontà di vita, ma solo alla vita. meno male che tu sei diverso altrimenti dove andremo a leggere le tue poesie? un abbraccio
Ce profondità questi versi, ma come fai? Bellissima la chiusa.




