539 lettori online · 347.882 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 16 giugno 2010 · lettura 1 min · 5416 letture

Il vizio si paga

Gerardo Novi 317 poesie pubblicate
+ Segui
Morti viventi con anime spente galleggiano in ombre di un destino cercato Son dipendenti di questo veleno venduto per strada da pupazzi di pezza Dietro alle spalle bastardo potere di esseri ignobili che uccidono figli Il vizio si paga di questo parliamo entrambi le parti lo sanno di certo Denaro cercato crea ladri e puttane che passano insieme per la cruna dell'ago Vite ormai vuote arricchiscono il lusso di padroni indiscussi gl'intoccabili narcos Si alleano governi operazioni incrociate arresti eccellenti e morti innocenti Guerra infinita tra strade e palazzi la guerra è finita tra oro e arazzi
♥ 0 💬 21
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
...e a pagare sono sempre i più deboli... e parlo di anima, di sensibilità e ancor peggio di abbandono, da parte delle istituzioni e della comunità...gentilmente smettetela di parlare di paura... sono cazzate...è solo semplicemente menefreghismo... tanto a noi la vita va bene... psssssss1 maggio 2012
L'autore
Gerardo Novi
Tutte le opere →

Commenti (21)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Raggioluminoso16 giugno 2010

Una lirica quanto mai significativa. Le droghe di oggi sono anche molto più pericolose di quelle di ieri. Il loro commercio sempre e comunque frutto d'egoismo e di facili guadagni pagati a caro prezzo in termini di vite e di sbando. Molto sentita e totalmente condivisa. Molto apprezzata!

Moreno il Duca16 giugno 2010

una poesia che fa riflettere per le sue verità che qui hai meravigliosamente descritto, i soldi sempre loro il potere, ecco il marcio della nostra società ecco il perché gente debole ed insicura o anche perché costretta con forza ad entrare in questo mondo per uscirne poi a brandelli, piaciutissima

P
Pp16 giugno 2010

Non c'è bisogno di tanti commenti, cruda realtà. Poesia ben articolata, molto apprezzata.

Quanti ragazzi "morti viventi" frequentano le nostre scuole, mentre noi "educatori" non siamo in grado d'intervenire con un'adeguata prevenzione... Ce li lasciamo sgusciare dalle dita così, impotenti, muti. Educare alla legalità, combattere il disagio sociale, saper ascoltare, vegliare e non solo sorvegliare... Non ci manca la volontà: ci mancano i mezzi.

Berta Biagini16 giugno 2010

Sembra che non si debba più uscirne da questo giro visto e considerato che nel tempo le cose peggiorano anziché migliorare – la loro potenza è sempre più forte – quasi sia fatto apposta per far vedere chi è che comanda di più. Sentitissima.

Kiaraluna16 giugno 2010

Un vizio che diventa schiavitù,catene che inducono alle peggiori bassezze, sempre più inconsapevoli del confine tra bene e male... tra vivere e morire. Un tema che scotta sempre e ancora... anche se pare passato in sottordine. Bella, dura e sentita, .

Calogero Pettineo16 giugno 2010

Oggi hai toccati un tasto dolente a cui molte persone facilmente fanno finta che esista. ci si può isolare in diversi modi tranne che con l'assunzione del prodotto chiamato morte. bella e ben strutturata da il senso giusto di quel veleno. molto apprezzata.

Francesco Luca16 giugno 2010

poesia che lascia senza parole... bellissima... complimenti

Silvia De Angelis16 giugno 2010

Mirabilmente affrontato un delicatissimo, incombente tema, dall'autore, con versi musicali, scorrevoli e molto espressivi... Lirica apprezzata

Poesia molto toccante considerando che nei versi si legge il dramma sociale che grava oggi sulla vita di molti ragazzi vittime purtroppo di chi è avido di ricchezza e potere. Poesia piaciuta e apprezzata

Daniela Pacelli17 giugno 2010

Una poesia che tocca un arogmento delicato, toccante... le droghe, sono contraria. Morti viventi galleggianti nelle ombre. Una stesura magistrale, non ha bisogno di tante parole perché si commenta da sola. Intensa e molt oapprezzata la stesura, complimenti! Applausoni!

Tema delicato questo che riguarda una brutta piaga sociale, affrontato con un ritmo sobrio, in modo schietto e senza veli. Versi che comunicano, perciò, senza artifici, mettendo a nudo i propri stati d'animo.

Miky 7117 giugno 2010

Tema difficile, trattato molto bene. Molto realistica. Non rimane altro che farti i complimenti. Bravo!.

Angela17 giugno 2010

Una poesia molto bella tema importante difficilissimo. Un problema che purtroppo sembra destinato a rimanere insoluto perche troppi sono gli interessi in gioco troppe sono le persone che tragono vantaggio dal vizio di tanti ragazzi e il dolore di tanti genitori

Nadia De Stefano18 giugno 2010

Difficile scrivere di certi argomenti, ma tu potresti scrivere di qualsiasi cosa nella giusta maniera... bravo Gerardo!

V
Violeta C18 giugno 2010

Gerardo tocchi la nuda e cruda realtà. Non sono pochi i casi dove a pagare sono i bambini. Protesta sentita. Poesia vera e sincera come lo è anche la tua persona. .

D
Dany Blasi20 giugno 2010

Tema duro, realtà sociale gravissima, affrontato con versi encomiabili!

D
Domenica Caponiti20 giugno 2010

versi profondi che toccano le piaghe del dolore di questa società...poesia letta con molto interesse

Vivì20 giugno 2010

Versi amari, profondi, diretti e crudi. Ma veritieri purtroppo. Non ci sono molte parole d'aggiungere. Una lirica molto sentita ed apprezzata.

A
Arelys Agostini22 giugno 2010

Vibrante esposizione in una lirica che fa vedere l'atro lato di una società che si perde in sogni banali, credendo chi troverà la felicità in un elixir distruttivo alla mente ed anche al circolo familiare che circondano a queste persone auto- dipendenti. Mie sinceri complementi. Molto apprezzata

Elle1 maggio 2012

Apprezzo infinitamente ciò che l'autore ha racchiuso e fatto esplodere con questi versi importanti... così pesanti sul cuore... così veri. Una società di giovani vittima del vizio. Autorità che affontano un male "autorizzato"... in cui da una parte si combatte per porre fine e dall'altra una sorgente inesauribile che fabbrica e commercia la morte... l'insano vivere... e tutto lo scadente che ruota intorno...