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Introspezione 17 giugno 2010 · lettura 2 min · 1693 letture

Conquista della libertà

Ela Gentile 1447 poesie pubblicate
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Il cielo splendeva più d'amore che di luce in quella tenera luce dell'alba. Camminavo in quel chiarore col cuore colmo di tenerezza e partecipavo alla gioia diffusa intorno a me e agli odori e profumi di cui il bosco era pieno. Avevo bisogno di questa parentesi, di avere un contatto con la natura per riposare la mente, distendermi e godere dell'aria fresca e del cinguettìo degli uccelli che di solito si trovavano vicino al laghetto. Lì trovavo sempre fringuelli pettirossi, passerotti, merli e beccafichi, Ma ora non ne sentivo più nessuno e pensai che forse erano partiti per qualche posto più caldo. Man mano che andavo avanti sentivo che la mia mente si rilassava e così tutto il corpo... e mi sentivo lontana da tutto, dalle preoccupazioni, dalla tristezza. dalla malinconia, e non sentivo più quella stanchezza che sempre mi avvolgeva col suo manto. La nostalgia si attenuava, mi sentivo leggera come una piuma... e man mano mi convincevo che si, forse era possibile proiettare tutto il mio essere, la mia anima verso una serenità di cuore, una pace interiore consapevole della verità, dell'accettazione, della rassegnazione non come rinuncia ma come conquista della libertà.
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Commenti (7)

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Daniela Pacelli17 giugno 2010

Un cielo che splendeva d'amore nella tenera luce dell'alba. Camminare nel contatto della natura, liberi, in solitudine riporta spesso la quiete nel cuore che torna sereno assimilando i crucci e le ombre che invadono l'anima. Intensa poesia, condivisa e piaciuta tanto, trasmette serenità! Applausone!

Raggioluminoso17 giugno 2010

Bellissimi versi. Ogni tanto c'è bisogno di ricaricare le piele e non c'è niente di meglio che immergersi nella natura e respirare e godere di tutto quello che ci circonda, diventando parte integrante di essa. Molto piaciuta, meravigliosa descrizione!

Vivì17 giugno 2010

Immergersi nella natura per dare un po' di sollievo all'anima e rasserenare la mente. Versi molto pacati e dolci in questa lirica che trasmette un senso di pace. Molto apprezzata.

Kiaraluna17 giugno 2010

La natura ci insegna la libertà dell'essere, il sopravvivere nonostante il veleno che satura al'anima, e ci abbraccia con materna tenerezza. Un cammino suggestivo da fare insieme a te, in questa lirica ricca di profumi. Splendida.

Salvatore Ferranti17 giugno 2010

uno stile che mi piace sempre di più. perché è sempre efficace, perché comunica emozoni genuine. e questo è, secondo me, il senso della poesia

Silvia De Angelis17 giugno 2010

Trovare un giusto equilibrio in sè stessi e la libertà di sentirsi bene ed appagati è gran cosa... ottimamente descritta dall'autrice e in questa bella lirica, molto apprezzata

Capisco bene quel camminare, addentrandosi nel bosco, camminando su un tappeto di foglie ormai confuse con la terra. Umidità e tepore, che penetrano nella pelle, reidratando il nostro corpo ed i pensieri... Raggiungere la rassegnazione come conquista... Faticosissimo, quasi impossibile, perché equivale ad assenza di dolore, eppure, raramente, ci si riesce. Dono concesso ai santi e agli eroi...