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Ribellione 17 giugno 2010 · lettura 1 min · 3977 letture

Dove Sei Mio Dio?

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Senza più un'anima da oggi scriverò solo parole diafane il mio dolore da questo momento si dovrà solo immaginare non colpevolizzerò più la luna le stelle questa stessa vita che invece che spegnermi come la più splendida delle comete è in caduta libera... che mi fece sempre brillare. Tu sei volata via con un sorriso eppure ero io quella Diversa che se ne voleva andare... mi chiedo se la felicità è in questa terra che troverà mai le giuste rispondenze o se è all'inferno che forse io la dovrò cercare. Potesse un angelo stanotte toccar per semplice pietà il mio capezzale farei a lui tutte le mie domande gli chiederei se Dio esiste veramente se lui sa dove si trova il suo Reame e con il cuore trafitto a sangue per rivederti anche solo per un momento mi spoglierei di tutto ciò che ho ed a piedi nudi... me lo andrei a cercare.
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (11)

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mario calzolaro17 giugno 2010

Credo che noi, tutti noi, ognuno di noi, vorrebbe spezzare questo dolore che attanaglia i tuoi bei versi. Le parole, spesso, sono scarne, vuote, stupide, insufficienti: è necessario fara appello alle proprie risorse... e volare!

Raggioluminoso17 giugno 2010

Poesia molto intensa per risposte che non è dato sapere. Ribellione malinconica e dolce, con sfumature delicate di un animo che soffre. Una lirica molto ben stilata, ottima nella sua composizione. Molto apprezzata!

Giorgio Lavino17 giugno 2010

Un sapore malinconico ma anche dolce traspare da questa bella poesia letta con piacere

Ed io penso alla clemenza quella di cui Shakespeare parla ne "Il mercante di Venezia", che viene paragonata a pioggia che scende benevola su di noi. Sìì clemente con te stessa. Non tormentarti. Ripensa più intensamente di prima a colei chese n'è andata. Non lasciarla cadere nel baratro dell'oblio. Non puoi. Non ci saranno altre risposte, perché io stessa non ne ho avute, a tutti i miei "perchè". Perciò l'unica "penitenza" sarà quella di continuare a rivivere con la fantasia ogni momento gioioso passato insieme. Non lasciarla andare... Questo è ora il tuo compito.

Pino Tota18 giugno 2010

A queste domande così angosciose non esiste risposta...è il grande mistero della nostra vita, che dobbiamo accettare con tutta la sua nuda realtà...solo una grande Fede può sopportare con serenità le prove cui veniamo sottoposti.

Silvia De Angelis18 giugno 2010

Solo un'immensa fede può accompagnare il nostro cammino... a nulla serve porsi infinite domande... Lirica gradita, molto apprezzata

Salvatore Ferranti18 giugno 2010

e ci si sente smarriti. come se nulla avesse senso, come se Dio fosse altrove... ma è solo uno stato d'animo, che porterà di nuovo al sentiero che è vicino alla luce. molto bella.

Sergio Melchiorre18 giugno 2010

Come sempre la poetessa (e non mi stancherò mai di ripeterlo) ci regala poesie molto belle e raffinate!

P
Pp18 giugno 2010

Bellissima, versi che echeggiano nel cuore, diafane immagini, percorro come camminando su un tappeto di petali di fiori... Grande Autrice!

Daniela Pacelli18 giugno 2010

Poesia di fortissimo impatto emotivo dove leggo le lacrime sul foglio bianco che vorrei asciugare per non veder più quegli occhi tristi come lo sono ora. Un canto di dolore che chiede un segno della presenza di Dio... si Dio esiste e vive in ognuno di noi, ma troppo spesso ci chiede perché? perché capita alle persone migliori? Una poesia che ho sentito in ogni verso, come un pizzico al cuore. Senza parole, ti mando il mio abbraccio

Arcangelo Galante13 aprile 2012

La fede è un dono che irradia immensa speranza e forza a chi, spesso, si sente smarrito, perché abbandonato dagli altri, e si trova in balia delle tristezze interiori. La lirica denota uno smarrimento legittimo e profondamente umano sul domandarsi dove sia Dio, in taluni momenti difficili della vita. Poetica preghiera piena di pathos, ricca di intensa sensibilità letteraria ma, soprattutto, umana. La chiusa la trovo fortemente significativa e meravigliosa; conclude perfettamente questa riflessione di carattere spirituale e, persino, esistenziale esposta dall'autrice.