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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Barbara Golini
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Introspezione 18 giugno 2010 · lettura 1 min · 4939 letture

Di spalle squarcio

Barbara Golini 817 poesie pubblicate
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dvizenije testa confusa cranio in movimento scatola che s'apre - sanguinolenta sulle dita perle rosse rilucono penetrano - sguardattonito legata sul tetto d'un'ambulanza tre uomini t'osservano - riluce corpo immobile di Ligabue degna creatura - incoscienza profilo lungo colonna ritagliato da coltell'affilato - indolenza col coltello taglierò il tuo corpo lungo la parte a te più cara aprirò le tue scapole e tirerò fuori il tuo essere impazienza verso il tuo te stesso alimentazione arrestata null'è più utilizzabile ciarpame d'una polverosa erudizione antichi metrici sete bruciante anestetizzo il senso di vuoto arte narcotica ascolta il tuo istinto tigre dai denti aguzzi coltell'affilato mort'alimento
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"Mi colse un'impazienza verso me stesso; vidi che ero ormai al tempo limite per tornare a me stesso." F. Nietzsche

L'autore
Barbara Golini

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......

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Commenti (10)

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Raggioluminoso18 giugno 2010

"Movimento" forte espresso in questi versi che urlano quasi a una ribellione dell'animo all'insegna di un rinnovamento "altro" - quasi un filosofeggiare. Molto significativa, originale e apprezzatissima!

mario calzolaro18 giugno 2010

Inconsueta, indubbiamente. Innovativa... potrebbe non essere capita, o accettata! Interessante ed intrigante componimento.

Salvatore Ferranti18 giugno 2010

introspezione molto particolare. versi pienamente apprezzati.

Aldo Bilato18 giugno 2010

ci si rintana sempre in se stessi... quando il dolore... diventa l'unica via per non perdere il senso dell'esistenza... e come anestetizzati... ci si apre ad esperienze... che forse... un tempo non avrebbero avuto senso... bella! p. s: correggi il refuso... cià.

Clara Gismondi18 giugno 2010

Molto spesso mi son fatta portare dall'istinto... qualche volta è andata bene e qualche volta no... La ragione vuole la sua parte ma la fanno da leoni l'emozione e il cuore... Sicuramente non avrai il rimpianto per non aver provato... Bella poesia, complessa come lo è la vita.

Gabry Salvatore18 giugno 2010

Versi filosofici d'introspezione in immagini originalissime. Scegliere non è sempre facile, molto bella!

A volte dobbiamo vivizezionarci, per estrarre ciò che si è corrotto, o ciò che più non piace. Affilare la lama, per la precisione dell'espianto. Ma l'anestesia ci permetterà di sopportare il vuoto, in attesa che le cavità siano di nuovo riempite di nuova linfa... Nel frattempo, sarà il regno dell'istinto, follia che che sbrana...

Daniela Pacelli19 giugno 2010

Decisamente originale e letta con piacere, si sente il bisogno di recidere cose vecchie volendo per se un mondo nuovo, si diventa così più egoisti per non soffrire più. Molto bella e condivisa!

Nadia Mazzocco19 giugno 2010

Versi che colpiscono per la grande espressivitá che emerge forte. Una lica molto originale e meticolosa, leggo molta ribellione in questa bella introspezione. Apprezzatissima!

Un'introspezione molto dura verso se stessi, verso quel nostro sentire... Meglio in questo caso dire, non sentire. Toccare un fondo di noi stessi, dove anestetizzati cerchiamo di capire noi stessi, una corsa verso una salvezza che vorremmo cercare da altri... Cercare di estirpare dentro di noi quel non senso, quella nullità che ormai ci appartiene... Nemmeno l'alimento c nutre, perché dovrebbero esserci alte emozioni e sensazioni ad alimentarci, ma non ci sono... Morti inermi... Solo toccando il fondo si risale... Bellissima dei versi che mi hanno molto colpita e affascinata!