Di spalle squarcio

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (10)
"Movimento" forte espresso in questi versi che urlano quasi a una ribellione dell'animo all'insegna di un rinnovamento "altro" - quasi un filosofeggiare. Molto significativa, originale e apprezzatissima!
Inconsueta, indubbiamente. Innovativa... potrebbe non essere capita, o accettata! Interessante ed intrigante componimento.
introspezione molto particolare. versi pienamente apprezzati.
ci si rintana sempre in se stessi... quando il dolore... diventa l'unica via per non perdere il senso dell'esistenza... e come anestetizzati... ci si apre ad esperienze... che forse... un tempo non avrebbero avuto senso... bella! p. s: correggi il refuso... cià.
Molto spesso mi son fatta portare dall'istinto... qualche volta è andata bene e qualche volta no... La ragione vuole la sua parte ma la fanno da leoni l'emozione e il cuore... Sicuramente non avrai il rimpianto per non aver provato... Bella poesia, complessa come lo è la vita.
Versi filosofici d'introspezione in immagini originalissime. Scegliere non è sempre facile, molto bella!
A volte dobbiamo vivizezionarci, per estrarre ciò che si è corrotto, o ciò che più non piace. Affilare la lama, per la precisione dell'espianto. Ma l'anestesia ci permetterà di sopportare il vuoto, in attesa che le cavità siano di nuovo riempite di nuova linfa... Nel frattempo, sarà il regno dell'istinto, follia che che sbrana...
Decisamente originale e letta con piacere, si sente il bisogno di recidere cose vecchie volendo per se un mondo nuovo, si diventa così più egoisti per non soffrire più. Molto bella e condivisa!
Versi che colpiscono per la grande espressivitá che emerge forte. Una lica molto originale e meticolosa, leggo molta ribellione in questa bella introspezione. Apprezzatissima!
Un'introspezione molto dura verso se stessi, verso quel nostro sentire... Meglio in questo caso dire, non sentire. Toccare un fondo di noi stessi, dove anestetizzati cerchiamo di capire noi stessi, una corsa verso una salvezza che vorremmo cercare da altri... Cercare di estirpare dentro di noi quel non senso, quella nullità che ormai ci appartiene... Nemmeno l'alimento c nutre, perché dovrebbero esserci alte emozioni e sensazioni ad alimentarci, ma non ci sono... Morti inermi... Solo toccando il fondo si risale... Bellissima dei versi che mi hanno molto colpita e affascinata!










