Comando io
Splendido Leotta Michele
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In quel germogliar d'assumere il comando
del primo in assoluto essere,
pone su altri il sopravvento
ed al perentorio imposto
si evolve il suo osannar
d'uomo al comando a lui ora posto.
D'un parere aggiunto
nella causale d'una proposta,
non trova appagamento
da chi ha, il comando impero
e al vaglio trancia il tutto
in fare austero.
Or che aria ne sovrasta
in gabbia pone
e a stile di forme aggiunte
solo si abbaia o si scorazza.
Forse è l'emblema d'alto potere che,
ogni fior che viene eletto
stia al suo garbato posto
d'alte circuite chimere.
Il depostare a tracimar questo
tale cupo evento,
l'ho può fare solo,
un più gradito cambiar del vento.
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Splendido Leotta Michele
Commenti (1)
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K
Kostis N Tsovolas28 giugno 2010
La scala verso il "paradiso" non tiene conto dei "distintivi". Nella miseria si nasconde l'aridità dell'animo. L'altezza dell'uomo non si misura dal "cappello", ma dalla sua ombra.
