Introspezione
Christian Valentini
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Tu cosa giudichi
Con quella semplicità,
con quella tua vanità,
questa è superficialità,
sono le malignità
che escono dal cuore,
non c'è nessun lavaggio di mani
che possa mascherarle,
non c'è nessun desiderio
di viaggiare lontani
che possa cancellarle.
Io ho i miei difetti,
ma tu al tramonto
o all'alba mi aspetti
con gli occhi tesi,
non c'è niente che tu possa
cercare di male,
i miei pensieri sono distesi
in riva al mare,
sotto le stelle,
la brezza che carezza la pelle,
non c'è niente
che tu possa trovare
in me d'uguale all'altra gente,
qualcosa che viaggia
al di la di ogni orizzonte,
di mille pianure,
di ogni monte...
Io che sto qua
Cercando di riprendere
La mia vita in pugno,
cosa devo fare,
non sono mica un santo
disceso dal cielo,
il mio empireo
non sempre è sereno,
cosa devo fare
con la mia umiltà
che non paga,
vedo gli altri
che vogliono emergere
ed io rimango alla base,
vedo gli altri che vogliono
una vita in discesa,
a me piace l'ascesa.
Proprio io che ho
Quattro soldi in tasca,
proprio io dovrei
essere comunista,
di sinistra,
ed invece né comunista,
ne' fascista,
alcuna ideologia,
pervaso di malinconia
è il viso di chi spera nella pace,
di chi spera nella guerra,
di chi con la mente erra
per cercare un mondo
dove tutto tace...
©
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L'autore
Christian Valentini
Ciao a tutti, mi chiamo Christian, ho 25 anni e abito a Terracina in provincia di Latina, una cittadina sul litorale tirrenico. Sono molto contento di far parte di questo sito, dove vi sono molte poesie belle ed interessanti. Io scrivo poesie basandomi su quello che mi succede intorno e in che modo io lo percepisco, e
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