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Uomini 20 giugno 2010 · lettura 1 min · 1883 letture

Sete di potere

Lucia Volpi 187 poesie pubblicate
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Giocavamo in giardino io alla mamma tu ambivi a diventare Dio. Affascinato annusavi i diamanti che indossavano i grandi. Coi capelli alla lacca e le figurine in cartella avevi già scordato le parole sante che tua nonna ti aveva disegnato sulla soglia di casa. Ora giaci su un giornale straccio tra una fiamma e un elogio sul camino che fatica a prendere fuoco.
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Lucia Volpi
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Commenti (3)

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Purtroppo la sete di potere è un virus che contagia fin dall'infanzia coloro che non riescono a far tesoro degli insegnamenti dei loro familiari. Si comincia con le biglie e le figurine, poi...

A
Arelys Agostini22 giugno 2010

Lirica che è come un pugno in testa dove si fa vedere come nasce quella sete di potere. Magnifica e molto apprezzata. complementi.

Marco Monti22 giugno 2010

Triste poesia, triste verità ciò che ci fà grandi rischia di anullare le cose più belle che alla fine sn le più semplici e le più umili... e il finale di questa poesia è davvero stupendo! brava lucia... la conservo!