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Sociale 20 giugno 2010 · lettura 1 min · 2224 letture

Baciamo le mani

Carmelita Morreale 55 poesie pubblicate
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Quel giorno lì... non c'era il tuo Dio. In quell'ultima preghiera, io ero il tuo Dio... il tuo boia. Bestemmia che uccide la carne è la mia vita che pace più non avrà finché umana memoria ci sarà. E' il tuo sangue che urla il dolore di un giusto, sciogliendo il mio peccato nell'urlo straziato del tuo Amen. A modo mio, perdono ti chiedo e da te mi congedo baciando le tue mani!
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Anche innanzi ai crimini più orribili, perpetrati in danno dei più deboli, dei più indifesi, di coloro che per missione sono votati al martirio, non dobbiamo perdere la speranza in una società migliore... capace di un sincero atto di pentimento e di autoriscatto...

L'autore
Carmelita Morreale

Sono nata a Pantelleria, Perla Nera del Mediterraneo, nel febbraio del 1974. Adoro la Poesia che per me è una passione coltivata sin dai tempi della scuola... affascinata dai poeti, capaci con i loro versi di raccontare un'umanità in perenne divenire. Mi piace descrivermi come uno spirito libero, sensibile ed estr

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Commenti (13)

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Silvia De Angelis20 giugno 2010

Meravigliosi incisi versi che si soffermano sulla drammacità di alcuni eventi che ancora macchiano il percorso dell'esistenza... Lirica molto apprezzata

Salvatore Ferranti20 giugno 2010

bella poesia, molto intensa ed emozionante. una perla in versi.

Bellissimi versi che condivido... non bisogna mai perdere la speranza nel lato umano delle persone, altrimenti la vita non avrebbe senso...

Enrico Baiocchi20 giugno 2010

Una angosciata confessione o un estremo atto di dolore, espresso con versi forti e diretti ma molto coinvolgenti.

Kiaraluna20 giugno 2010

Come vorrei poterci credere... questi versi sono icona della barbarie umana e monito per chi vuol dimenticare che il conto... sarà proporzianato! Immensa. un profondo e riconoscente inchino.

Purtroppo spesso siamo coinvolti in questi drammi anche non in prima persona, ma questo fa marcire l'anima per il dolore... Comunque è vero, non bisogna perdere le speranze che il mondo migliori, e soprattutto essere diversi da loro... Stupenda una poesia toccante!

Anna Maria Scamarda20 giugno 2010

Dai retaggi storici possiamo rilevare esempi di Santi che, prima di diventar tali, avevano commesso orrendi crimini. Ma questi, sono veri miracoli di redenzione umana, tramite la Chiamata Divina. Comunque no, non dobbiamo perdere soprattutto la speranza di una società in cui, ciascuno nel proprio ruolo, si adoperi perché si trasmetta e si divulghi la cultura dell'amore. Versi bellissimi e condivisi.

Raggioluminoso20 giugno 2010

Una lirica molto significativa, un atto di pentimento da parte di chi si è reso conto di aver fatto del male. Se ci fosse una maggiore coscienza di questo, si potrebbero gettare le basi per una società migliore. Molto apprezzata!

... E tu ne sei l'esempio, di questa speranza che non potrà morire, finché ci sarà qualcuno che ne parla, che denuncia, che non si arrende, che si ribella... Continuare a tenere desta l'attenzione, per non lasciare assopire le menti!

F

Intima ed accorata riflessione ch'è invito ed ancor più preghiera al mondo per dare un significato vero alla vita ed alla dignità dell'uomo, di tutti gli uomini. Profondamente sentita, bella

Rasimaco25 giugno 2010

leggendo questi versi in cui il mio pensiero sprofonda rimanendo impigliato in riflessioni che tanti dovrebbero fare... è un testo sublime che stimola chi è dotato di sensibilità e di sentimenti "umani"... molto apprezzata

Bellissima lirica e purtroppo molto attuale che esprime come l'umano arbitrio possa compiere disumani delitti... molto significativa e apre la speranza che anche il peggior essere possa avere in cuor suo un momento di ravvedimento e pentimento... complimenti

Donatella Pezzino18 marzo 2012

Una scintilla di coscienza nell'animo del boia ci apre uno spiraglio di speranza che possa guarire anche il lato più malato e oscuro dell'umanità. Bellissima lirica ricca di pathos e di intense immagini. Piaciutissima.