Ricordando
Tace, la vallata.
quella magia che velava
il monte e il rivo è svanita.
Primavera silenziosa,
senza canti di allodole e usignoli,
passata via sfogliando
album di vecchie foto
e ricordi ingialliti.
Regalerò una lacrima
a quei visi sbiaditi,
ma i miei sogni
mai più darò
a chi non vuole averne,
perché la bellezza
del dare e del ricevere
non sfugga alla vita.
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Commenti (1)
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Catello Apuzzo23 giugno 2010
Un'idea ben precisa ce l'hai I sogni appartengono a colui che li vive, non si possono regalare. I sogni sono la continuazione della realtà, della tua realtà. Quindi ogni individuo ha propri sogni da realizzare e le sue azioni convergono in quella direzione Brava!