387 lettori online · 357.922 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgia Spurio
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 21 giugno 2010 · lettura 2 min · 7176 letture

L'altalena delle amnesie

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
+ Segui
Foschie che baciano angeli in nebbie su collari di spine rampicanti le rose spalancano gola dai denti d'artigli Palpebre strappate da rami piante carnivore Silenzio ingoiato Come pane alla fame Nello stomaco urlo muto e sordo alla notte che scende cieco sangue Aveva occhi bianchi misto inferno a baciar spiriti persi tra cieli oltre il verde delle Scozie affogate saltando il mondo verso l'occhio del ciclope. Corrono spartiti Pupille senza corpo tra ululati ghigni scordati non vedenti assordanti al tuono Teatri a mangiafuoco Burattini storpi Monche d'aforismi gambe tremule come di libellule scheletri, saggia partitura alla voce della bimba senza collo che non aveva bocca né cucita né storta, mento alle guance il volto come statua sfregiata al dolore di miseria stridulo privata gloria del biancore. Pesante, come dal fauno del Morfeo servo spinse l'altalena, sul mio fango la schiena, appesa al nulla cielo, caddi senza funerale né ghirlanda di fiori, da corde vocali strappati, a cui nome mai fosse appeso il mio. Lapide senza fedeli né lacrime d'incise ciglia su pietra, caddero rovi e le amnesie divennero rose.
♥ 0 💬 5
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giorgia Spurio
Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Hermetic Lunacy21 giugno 2010

pupille stanche che non riescono più a leggere lo scorrer degli spartiti del tempo, gambe tremule, monche di libere corse oltre il verde delle Scozie affogate, lo stridio di un dolore rimasto insepolto, senza una lapide su cui versare il pianto, inaridito in quelle ciglia scolpite nella pietra dei silenzi. Forse si sta attraversando un momento difficile, di smarrimento interiore, in cui la nostra bussola sembra non segnar più il nord nella giusta direzione, in cui non ci si riconosce più in se stessi, si ha come un'amnesia della propria persona, di come siamo realmente. La mia è solo un'interpretazione personale forse lontana dal vero senso della tua poesia. Particolare quest'introspezione, ricca d'immagini e significati celati nel mezzo dei tuoi versi

Quando l'amnesia, oscillando tra le sue punte di diamante e il fondo del pozzo, ci afferra sbranandoci e squartandoci, come l'aquila di Prometeo, noi possiamo soltanto cercare di salire sul palcoscenico della vita e fingere di niente. Ma quella bambola di pezza, io mi immagino sia la Sally di "Nightmare before Christmas", che si scuciva da sola, per scegliere secondo la sua stesa volontà, il momento di arrendersi.

Anna Maria Scamarda21 giugno 2010

Immagini crude e ricche di suggestività. Fortemente artistiche. Molto significative e particolari le metafore dell'opera. Straordinariamente bella ed emozionante la chiusa.

Enio Orsuni21 giugno 2010

se tornasse in vita edgar allan poe avrebbe da imparare da te. estrosità comunicativa è ciò che possiedi al massimo grado lirica strapiaciuta e va sfiocchettata.

Clara Gismondi21 giugno 2010

Non tento nemmeno di interpretare la tua poesia perché mi piace così per l'atmosfera che sa creare... Molto bella!