L'altalena delle amnesie

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pupille stanche che non riescono più a leggere lo scorrer degli spartiti del tempo, gambe tremule, monche di libere corse oltre il verde delle Scozie affogate, lo stridio di un dolore rimasto insepolto, senza una lapide su cui versare il pianto, inaridito in quelle ciglia scolpite nella pietra dei silenzi. Forse si sta attraversando un momento difficile, di smarrimento interiore, in cui la nostra bussola sembra non segnar più il nord nella giusta direzione, in cui non ci si riconosce più in se stessi, si ha come un'amnesia della propria persona, di come siamo realmente. La mia è solo un'interpretazione personale forse lontana dal vero senso della tua poesia. Particolare quest'introspezione, ricca d'immagini e significati celati nel mezzo dei tuoi versi
Quando l'amnesia, oscillando tra le sue punte di diamante e il fondo del pozzo, ci afferra sbranandoci e squartandoci, come l'aquila di Prometeo, noi possiamo soltanto cercare di salire sul palcoscenico della vita e fingere di niente. Ma quella bambola di pezza, io mi immagino sia la Sally di "Nightmare before Christmas", che si scuciva da sola, per scegliere secondo la sua stesa volontà, il momento di arrendersi.
Immagini crude e ricche di suggestività. Fortemente artistiche. Molto significative e particolari le metafore dell'opera. Straordinariamente bella ed emozionante la chiusa.
se tornasse in vita edgar allan poe avrebbe da imparare da te. estrosità comunicativa è ciò che possiedi al massimo grado lirica strapiaciuta e va sfiocchettata.
Non tento nemmeno di interpretare la tua poesia perché mi piace così per l'atmosfera che sa creare... Molto bella!





