Debitamente a distanza... ipocrisia
You Don’t Know Me
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debitamente a distanza
palmi tesi
allontano questa musica atroce
spacca i ricordi scuote la quiete
e sommersa come acqua che corre
rovistando il fondale
ingoia polvere d'ossa
fango di fiume... letame addossa
voce pacata riunisce
l'ipocrita nota che sfalsa
musica d'autore
scritta a quattromani
distante
in un solo sforzo
la putrida voce invade e svela
l'amara sorpresa perchè
sa di fiele il tramonto che invidio
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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Nemesis Marina Perozzi21 giugno 2010
Ciò che è falso e ciò che è vero possono essere manipolati in qualsiasi momento, facendo apparire l'uno e l'altro il loro esatto contrario. Ma la verità, quella autentica, dove sta? Difficile, ormai trovarla, mimetizzata sotto a quei cumuli di bugie...

