Non c'è più tempo
Ferny Max Curzio
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Non c'è più tempo,
così tanto
o poco,
per pensare.
Per organizzare
le cose
impellenti, reali,
o i nostri desideri,
ancor gonfi d'eros,
di vita e amore.
Ma il tuo posto
era qui...
Accanto
al mio sentire.
Un posto unico
ove ci confondevamo.
In un saliscendi
di emozioni,
anche forti
e distruttive.
Per poi sanarci
l'un l'altra, assieme.
Via etere solo.
Al telefono o in web.
E i nostri "bisous"
empivano le ore
prima del sonno
o durante colazione
e ambivano
il sublime.
Perché eri lì
con le tue poesie,
che erano,
per l'italiano,
ma solo un po,
anche appena mie.
Amate, osannate,
pervase
di quella musicalità
baudelairiana
o foscoliana,
sapida, perfetta,
neoclassica
e lineare,
in cui entrambi
ci riconoscevamo.
Oggi
non c'è più nulla.
E' passato
come il Diluvio.
Dov'è ora più
l'Arca
di quella nostra
Alleanza?
Gli Angeli,
e Dio con loro,
hanno tolto interamente
gli ormeggi
dalla nostra darsena
di poetiche intenzioni.
Ora soltanto i morti
resistono.
Nelle proprie
tombe.
E pensieri spenti,
rimpianti forse tanti.
Avremmo meritato
un destino migliore.
Ma saremmo riusciti
a essere diversi,
lasciando da parte
ogni egotismo,
affinché l'ammirazione
dell'uno per l'altra
avesse
il sopravvento?
Potevamo propagare
un qualsiasi
positivo messaggio
ai posteri?
Ai figli dei figli...
Chissà?
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L'autore
Ferny Max Curzio
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