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Famiglia 21 giugno 2010 · lettura 1 min · 3980 letture

Il gatto Teo

Giuseppe Monteleone 588 poesie pubblicate
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La forza della vita nel gatto Teo arrivato in un sera di pioggia lasciato nella parte più stretta del mio giardino trapezoidale sotto il roseto delle mie sfiorite Tee portato in casa all'ora del tè. Oggi ti abbiamo ripulito con l'amore materno di una umana gatta rifocillato come un figliol prodigo. Miagoli dalla fame tremendamente miagoli per andare nella lettiera miagoli perché ti sei stancato di stare in quarantena nel trasportino cammini curioso nella stanza ti nascondi in un sicuro anfratto. Il mistero della vita del gatto Teo arrivato forse lungo la strada ferrata lasciato dal destino per la nostra gioia arrivato alla vigilia dell'estate. Con i tuoi occhi azzurri ci porti il sole hai scoperto il divano delle pennichelle dormi infine il sonno dei gatti giusti.
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L'arrivo di un gatto... inaspettato...è un segno del destino...

L'autore
Giuseppe Monteleone

Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di

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Commenti (4)

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Sergio Melchiorre21 giugno 2010

Adoro le poesie di questo autore, soprattutto quando parla degli animali... Molto apprezzata!

Berta Biagini21 giugno 2010

E' una vita che vivo in mezzo ai gatti e comprendo benissimo cosa può provare l'autore in questo momento – versi che mi hanno riportato indietro al 2002 quando è arrivata la mia Gufa – figurarsi che dalla paura rimase incastrata dietro al bidet per un'intera giornata, non ci fu attrazione che riuscisse a farla uscire – molto commossa.

E bene hai fatto, ad inserire questi versi intrisi d'amore... paterno... nell'argomento "famiglia", perché i nostri fratelli pelosi sono a tutti gli effetti parte della famiglia! E sono anche i messaggeri che arrivano inaspettati proprio nei momenti importanti della nostra vita. Il mio primo gatto Artù, arrivò nel lontano 1987, proprio in un momento buio e mi ha aiutata a ripartire con la vita. Mi è stato fedele compagno per 17 anni e ancora oggi interviene per rimettere le cose a posto. E' stato lui, l'altra sera, ad afferrare per le orecchie Movie, che è "volato" dal terzo piano senza farsi praticamente nulla, tranne un banale taglietto alla lingua. In realtà non è stato salvato soltanto il gatto, ma io con lui...

Raggioluminoso21 giugno 2010

Una bellissima lirica. Succede spesso che le persone si disfino di gattini. Tempo fa ne trovai uno in giardino con tutti i dentini rotti: chi lo aveva abbandonato lo aveva gettato contro i ferri del cancello. Povero gattino, lo portai dal veterinario che se ne innamorò e ora è felicissimo - anzi felici sono in due. Piaciutissima poesia!