Il gas dietro le sbarre

Commenti (10)
poesia che narra il dolore, e lo fa con versi che emozionano. dal primo all'ultimo.
stupendo questo ricordo- denuncia... versi come sempre incisivi... ficcanti... complimenti Giorgigna... cià.
Continua ad urlare la rabbia, lo sdegno, per quel genere umano, che permise agli oppressori di perpetrare l'orrore e di negare, come ancora oggi qualcuno di permette di affermare... Quante generazioni ci vorranno perché si giunga ad un ricordo neutrale? Spero non ci si arrivi mai! Chiedo scusa per questo commento di parte, ma a Milano i deportati venivano ammassati come animali sui carri bestiame che partivano dal famigerato "binario 21". Di quelle famiglie, come quella di Liliana Segre, ben pochi tornarono.
mentre ti leggevo... cantavo... Io chiedo come può l'uomo uccidere un suo fratello, eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento. [...] Io chiedo quando sarà che l'uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare, e il vento si poserà F. G Molto Bella... molto...
L'uomo ha insita la cattiveria e non imparerà mai nulla, mai servono le esperienze di dolore, sempre pronto a ripetere gli errori per il corso e ricorso della storia. Grande spunto di riflessione questi versi che raccontano di orrori vissuti e sin dalla prima strofa per quei capelli d'anime bianche. Le immagini sono molto significative, infatti. Molto apprezzata!
La memoria non deve mai spegnersi ma dovrebbe giustamente servire da monito affinché certe " bestialità" non si debbano più perpetrare. Eppure è storia di tutti i giorni: prevaricazione e sterminio dei più deboli! Bellissima poesia.
nel dolore una riflessione blasfema: forse decimando così l'essere umano hitler voleva risolvere il problema della fame nel mondo? meno siamo e più ce n'è per tutti? una poe che rimarca lo sdegno già esistente. apprezzata e tanto.
è una poesia che mi ha commosso fino alle lacrime da sempre molto sensibile a questi dolorosi ricordi una poesia PER NON DIMENTICARE tutto l'orrore i miei più sentiti complimenti ancora una volta Unica Giorgia da conservare
Bè, credo che questa poesia possa riunire chiunque sotto un'unica visione delle cose... non ci dovrebbe essere un solo essere umano che rifiuti la natura bestiale dell'olocausto...è evidente che sia stata una delle più grandi vergogne del genere umano... enio parla di proposta per debellare la fame nel mondo: in effetti già Swift l'aveva proposto secoli prima, ma era una satira feroce contro il disinteresse delle istituzioni; purtroppo questa è stata realtà...riflettiamo sulla necessità di non abbassare mai la guardia... la follia di un sogno di potere sconsiderato non è confinata in un periodo, ma contamina tutta la storia... quindi, che si aprano gli occhi affinché non si ripeta MAI PIU! BRAVA GIORGIA!
Ancora dopo aver letto libri, documenti non riesco a capire come sia potuto accadere che un folle sia stato tanto capace di plagiare una nazione intera... e aver compiuto tutti i massacri compiuti, popolo ebreo, zingari, persone diversamente abili etc, etc... morivano queste anime mentre il Capo dolcemente accarezzava i suoi pastori tedeschi... Bellissima, commuovente poesia









