La caduta dell’uomo

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
Commenti (10)
quello che in cuore si sente della nostra vita ... dedotta con squisita veduta del cuore in decantato sentimento... molto bella e congeniata con stile... sei poetessa... e abbraccio
Una lirica che ben esprime i due lati insiti nell'uomo e non solo: il bene e il male da sempre in lotta fra loro. Una poesia molto espressiva, che si fa strada nel sentire del lettore che non può non fare delle riflessioni a riguardo. Molto piaciuta per il senso donato e per la composizione dei versi. Infiniti inchini a questa poetessa e sinceri complimenti!
Un guardare disincantato della vita nelle varie sfaccettature del bene e del male sempre in contrapposizione tra loro. Bella la stesura e la chiusa. Lirica molto apprezzata.
Una meravigliosa fede, insita nel profondo, dà la forza di superare i momenti difficili e di guardare sempre avanti con la forza di estrapolare il male... Lirica molto apprezzata
una meraviglia questa tua poesia, c'è sempre una forza in noi che ci da aiuto, tocca a noi ascoltarla.
Ritrovare la strada smarrita,è la cosa essenziale per avere una vita serena... mi piace tanto questa tua poesia, grazie
Letta e riletta... ascoltata nelle sue note... con lo sguardo fermo su questa pagina... e mi sono ritrovato a nuotare in questo mare di sensazioni che provo... quando sono giù e non riesco a rialzarmi... quando mi ritrovo con la testa tra le mani e penso al dolore che ho nel cuore... quando sono circondato da irrisolti perché e non ho più la forza di chiedere... mentre dentro le ferite non le posso spiegare... quando mi sento perso nella paura che nessuno mi salvi e vive una lacrima... quando non basta mordere i denti per la rabbia... quando non basta il sorriso di un bambino e il rumore delle foglie... quando non basta quelli che ti aspettano... e allora... ho bisogno del disegno delle parole del Signore per descrivere il mio animo turbato e sciogliere il ghiaccio che incombe... E' stupenda... grazie...
Io lo posso confermare... L'ho fatto tutto, il percorso del dolore, rifiutandomi di credere, scacciandolo ogni volta che tentava di avvicinarsi, urlando e piangendo perché non volevo guardarlo negli occhi... Poi, sono andata, ho voluto incontrarlo, ho sostato davanti a lui, che si offriva in tutta la nudità del suo Calvario. L'ho contemplato... ammutolita... prostrata ai suoi piedi... mentre ancora gli dicevo "Non ti credo, non ti credo, non..." Gli ho creduto. Non so come andrà a finire, ma l'ho visto, a Torino, il volto di Cristo e ancora adesso, mentre ti leggo, piango, ma senza più rabbia...
Credo non si un segreto per nessuno che io sia ipnotizzato dal modo in cui la poetessa riesce a scrivere liriche perfette... Riescono a trasmettere al fortunato lettore sensazioni ed emozioni molto forti!
grande profondità, senso della vita e del cammino ca percorrere, una forza spirituale notevole che non solo merita rispetto ma infonde vibrazioni positive. Lirica melodiosa. Veramente bella.








