Il gioco di Spes
Pietro Paolo Lombardi
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Speranze legate a funi di sabbia
bagnate da lacrime
a inasprirne i nodi.
Semplice,
un anelito di vita soltanto
e il legame più ardito è sciolto
come ghiaccio sul cuore
impazzito di un amante d'occasione.
Puoi confidare
in un ombrello d'ottimismo
aperto ai turbinii del caos.
Si avverte ancora, triste,
l'eco di una nenia cullare
dolori uterini.
Nulla...
dimensione aperta
in cui raccolgo pulviscoli
celesti
esiliati dai venti della fortuna.
Li serbo con cura somma,
e tante cure e tante,
piantano semi dentro solchi
innaffiati
dalle acque chete
di uno sbadato Lete,
pianto goccia a goccia
sulle labbra schiuse
di una Vestale ignara.
A seguito dei singhiozzi
d'un cielo indifferente,
dal grembo di Gaia, le cime
di colonne arboree
tingeranno ancora l'immenso
del loro azzurro respiro.
E la speranza
giocherà ancora sul dorso
di un docile
arcobaleno di sorrisi.
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Pietro Paolo Lombardi
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