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Introspezione 22 giugno 2010 · lettura 1 min · 8462 letture

Petali neri

Danielinagranata 881 poesie pubblicate
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Sole timido si cela dietro grigie nubi stelle stanche ormai ...non brillano più, petali neri navigano sull'onda in tempesta come barche... senza più vela. Spenti sogni si inabissano, faro spento mi ritrovo... alla deriva, luce dispersa nel profondo buio lamento che solo il mare sa ascoltare. Odo l'amaro respiro di un pianto... fuori del tempo... pensieri che nascono e muoiono nell'arco di un istante, venti che li trascinano via. Resto qui in balia del tempo tra ricordi e malinconie... tra voli di gabbiani e sogni, si perdono così, lontano... in un orizzonte che sfuma i miei deliri tra nebbie e profondi dolori
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Mi ritrovo faro spento da quando tu mamma non ci sei più...

L'autore
Danielinagranata

"Una vecchia leggenda dice che....nelle giornate di vento le foglie che si staccano dal gelso vadano a consolare le persone sole...." Ciao mi chiamo Daniela sono nata a Susa (TO) il 14 ottobre del 1964 Nella mia vita ci sono stati giorni pieni di pioggia e pieni di lacrime, ma poi ci sono stati giorni pieni di sole

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Commenti (19)

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Silvia De Angelis22 giugno 2010

Un profondo, unico dolore che non trova consolazione, dopo la perdita di essenziale insostituibile figura che da sempre ha elargito, nella vita, certezze e profondo immenso affetto... Lirica stupenda, molto apprezzata

Anna Maria Obadon22 giugno 2010

Quando una madre scompare è come se morisse anche una parte molto importante di noi. Ci sentiamo assolutamente sperdute e orfane a qualsiasi età questa dolorosa separazione avvenga. Bellissime poesia, con lacrima.

Angela22 giugno 2010

Dolorosi versi raccontano come ci sente senza un riferimento sicuro abbandonati nel mare periglioso della vita quando la persona che più ci ama mondo ci abbandona per sempre. Si sopravvive nonostante tutto facendosi forza col ricordo dei suoi insegnamenti da cui possiamo sempre attingere guida e conforto anche soffrendo perché ci manca la sua vicinanza

Kiaraluna22 giugno 2010

Un buco nero quel vuoto che risucchia il cuore... lo conosco bene e ci sono giorni impossibili da affrontare con quella spina affondata nell'anima. Bei versi di un dolore velato, davvero toccanti e intensi.

Vivì22 giugno 2010

Una sensazione di gelo ci avvolge in quei momenti in cui la mancanza dei nostri cari ci assale con la violenza che solo un dolore cosi profondo può dare. E' in quei momenti che la solitudine ci appare ancor più grande ed insuperabile. Una poesia densa di struggente malinconia molto sentita e condivisa.

mario calzolaro22 giugno 2010

Uno struggente ricordo segna i profondi solchi di una mancanza. Bellissima poesia.

Salvatore Ferranti22 giugno 2010

una poesia coinvolgente e struggente. la mancanza di una persona cara si sente in particolari momenti dell'esistenza... quando è la mamma, poi... il dolore aumenta. versi molto apprezzati e condivisi.

Una lirica di grandissimo sentire, di grande cuore che esprime il suo vero e grande amore perduto... La mamma... Un introspezione che mette a nudo la persona sapendo di aver perso quel suo faro nella notte, nel buio del cammino... Stupenda... molto intensa!

P
Pp22 giugno 2010

Un dolore grande ed incommensurabile... Sfocia da questi versi scritti davvero col cuore, come sempre, ti lascio la mia rosa...

Raggioluminoso22 giugno 2010

Grande il dolore espresso da questi versi, all'anima maca il faro e il porto sicuro entro cui rifugiarsi. Versi malinconici, molto ben stilati. Una lirica molto apprezzata!

Pino Tota22 giugno 2010

Non esistono parole, non esistono azioni, non esistono cose che riescano né riusciranno mai a colmare il vuoto di una così grande presenza: la mamma... ma è proprio nel ricordo di questo intenso amore che bisogna trovare il conforto per illuminare il resto della nostra vita... Struggente, una poesia che accarezza il cuore. Stupenda!

c
cristina biga22 giugno 2010

Ho conosciuto mamme di età più avanzata e mamme giovani che hanno già lasciato questa terra, il dolore è straziante, perdere la mamma, che ti ha dato la vita, cresciuto e guidato anche quando a tua volta sei già mamma e donna adulta lascia un vuoto incolmabile, come questi versi così profondi e belli, tristi lasciano sulla pelle la sensazione che viene provata davvero... molto molto apprezzata e piaciuta.

Versi assai intensi e toccanti per ricordare la perdita di una persona che nella vita di ogni uomo ha un valore inestimabile. E' davvero una bella poesia che perpetua l'amore oltre la scomparsa

Berta Biagini22 giugno 2010

Non è facile trovare parole quando si legge un simile dolore – ognuna è come se venisse rapita dal vento, non riuscirà mai a trovare un appiglio per lenire un così straziante dolore. Sentitissima, capisco perfettamente quel che sempre si prova .

Sai, è come aver perso le radici. Ci si sente come foglie al vento che non sanno dove posarsi, falene impazzite che continuano a sbattere contro la lampada e non trovano la strada... Sai, io ho perso il papà a otto anni e credevo di aver toccato allora, il fondo... Soltanto ora capisco, soltanto da due anni...

Moreno il Duca22 giugno 2010

poesia molto triste, sempre si avverte la mancanza di una persona cara che ci illuminava la via, la mamma è una figura insostituibile nei nostri cuori, piaciuta

Daniela Pacelli23 giugno 2010

Sublime lirica struggente sui spenti sogni che si inabissano. Si ode l'amaro respiro di un pianto. Intensa e coinvolgente poesie, che lascia emozioni corrive sulla pelle. Molto apprezzata, complimenti Dany, i ricordi si vestono del sole dei sorrisi di chi rimane a dar luce alla mancanza, che resta ma che fa compagnia tra i pensieri, perché lei non ti abbandonerà mai

come capisco le tue parole, la mia Mamma l'ho persa 10 anni fa, ancora vivo in me il dolore per la perdita a Lei bastava guardarmi per capire tutto di me, mi ha tanto amato l'ho tanto amata, mi manca da morire, anch'io sono persa senza di Lei e il mio Papà, sono commossa...

Solo chi ha conosciuto il bisogno e le ristrettezze può apprezzare il sapore del pane. Chi ha sempre avuto la pancia piena è difficile possa capire chi vive in miseria e con poco cibo. La nostra civiltà ha delle grandi responsabilità sulla miseria del terzo mondo!