"Nulla più"

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni
Commenti (2)
E' doloroso e, appunto, devastante guardarsi allo specchio negli occhi di un'altra persona. E' come vedersi esternamente al corpo: siamo noi, ma anche qualcos'altro... Essenza? Anima? Personalità? O... sdoppiamento di personalità? Nell'attesa di scoprirlo, la convivenza diventa difficile e diventa indispensabile sopprimere una delle due metà... Sono un'assassina... lo so bene, come si fa...
Annina... l'incipit di questa tua, mi ricorda un po' quelle scene di suspense che si trovano a volte nel tipico romanzo dell'800... cioè:il protagonista che si trova tra mille difficoltà in un ambiente avverso e in un certo momento è costretto a richiudere le porte dietro di sè, per evitare di essere annientato dall'atteggiamento "vorticoso" degli altri... certo qui, hai trovato l'immagine giusta per indicare la tua prigione che poi ti sputa via quando ti ha annullata... inconsciamente, l'accostamento con l'immagine della bocca che ti manda fuori come un rifiuto, può rappresentare anche un rigetto verbale che si va a sommare a quello nel comportamento... della serie, le parole a volte incidono più dei gesti... che ti posso dire? chapeau!


