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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Anna Elvira Cuomo
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Morte 23 giugno 2010 · lettura 1 min · 3130 letture

"Nulla più"

Anna Elvira Cuomo 263 poesie pubblicate
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Richiudi la porta alle tue spalle sarai tomba lambita da sguardi impotenti scevri di ricordi Occorre adesso silenzio su pensieri scuri tetro presagio del divenire D'emozione hai vissuto d'emozione morrai Sposa di sponda d'azzurro ingoiare d'azzurro sputata urlo nell'aree non colto, non vissuto, ignorato È di dolore l'odore che senti e cortese scansi Sulle ali della paura proverai a volare ingoierai cielo ingoiata dal cielo Strappate tue ali precipiterai all'inferno Lì vi incontrerete anime eguali prima del buio Di vuoti mai colmati è pieno l'universo come il tuo vuoto di fata bambina ormai perso Richiudi porta, nessuno bussa
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Amo il multimediale, mi permette di esprimermi al meglio, è per questo che ogni immagine e video, sono scelti con molta cura, testo compreso, che cerco sempre di farvi leggere, oltre che ascoltare. Anime simili qui si incontrano, con le stesse pene e gli stessi vuoti mai colmati e da colmare. Ognuno di noi ha un'anima gemella o se volete l'altra metà della mela, incontrarla è devastante perchè, al contrario di quello che si pensa, prima se ne subisce l'attrazione, in seguito, una delle due, non sopportando più di vedere le proprie angosce riflesse, uccide l'altra che, liberata, ringrazia

L'autore
Anna Elvira Cuomo

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni

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Commenti (2)

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E' doloroso e, appunto, devastante guardarsi allo specchio negli occhi di un'altra persona. E' come vedersi esternamente al corpo: siamo noi, ma anche qualcos'altro... Essenza? Anima? Personalità? O... sdoppiamento di personalità? Nell'attesa di scoprirlo, la convivenza diventa difficile e diventa indispensabile sopprimere una delle due metà... Sono un'assassina... lo so bene, come si fa...

luigi8823 giugno 2010

Annina... l'incipit di questa tua, mi ricorda un po' quelle scene di suspense che si trovano a volte nel tipico romanzo dell'800... cioè:il protagonista che si trova tra mille difficoltà in un ambiente avverso e in un certo momento è costretto a richiudere le porte dietro di sè, per evitare di essere annientato dall'atteggiamento "vorticoso" degli altri... certo qui, hai trovato l'immagine giusta per indicare la tua prigione che poi ti sputa via quando ti ha annullata... inconsciamente, l'accostamento con l'immagine della bocca che ti manda fuori come un rifiuto, può rappresentare anche un rigetto verbale che si va a sommare a quello nel comportamento... della serie, le parole a volte incidono più dei gesti... che ti posso dire? chapeau!