Del mio cammino
Maria Grazia Vai
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E cammino, sopra i miei sogni
E quanta vita fugge via
Percorsi e desideri che s'incontrano
Senza un bacio
Senza riconoscersi
Mentre il mio corpo rimane chiuso
dentro una mano di cartone
La solita stanza, la stessa polvere
di allora
Addosso mi cammino
E quante lacrime scorono
ancora
Angosce che riaffiorano
come le zolle
dalla nebbia
Come i sassi
dal greto morente di un fiume
E' un dolore senza fiato
incatenato tra le sbarre del cuore,
dove urla lo stesso silenzio
di allora
Piango di notte, la mia impotenza
e il mio coraggio
Perché nel vuoto dei tuoi occhi
d'una ferita mai riempita
si spezza ogni mio battito
e finisce
ogni giorno, - il mio cammino.
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (2)
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Danielinagranata23 giugno 2010
Introspezione dove il tempo le illusioni il cammino della Vita incidono sull'anima e attraversando il cuore sono esternate con una intimità profonda e sentita. A mio parere una delle più grandi autrici del Sito Stupenda lirica
Antonio Biancolillo23 giugno 2010
Una chiusa che mi porta i brividi sulla pelle...è troppo bella... implosa a se stessa a scavar lacrime per piangersi addosso in quel dolore... in quella impotenza che parla ai pensieri per portarli su quelle ferite senpre aperte che rimangono sempre al proprio fianco a ricordare in ogni battito la fine in ogni giorno... Bellissima... raffinatissima...


