Damasco

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (5)
un sogno i versi ... un sogno che si vuole sentire tra i capelli ... quel sentire che non ha bisogno di nomi
inafferrabile nel desiderio mutilato di giungere al suo segreto quando ho voluto amarti nel mio sogno... cercandoti in un posto dell'universo in cui esisti... sogno fatto di ombre che mi seguono ormai e mi prendono per mano senza il tuo nome... Piaciutissima...
Noi apparteniamo ai sogni, sono loro che decidono quando trovarci e scuotere le nostre passioni e quando invece restare latenti e silenziosi, a noi non rimane che aspettarli e ricordarli sperando che prima o poi diventino realtà.
Ci sarebbe qualche appunto da fare (come mio solito) sulla forma e sulla sonorità dei versi, ma questa volta voglio soffermarmi unicamente sulla capacità che hai espresso nel rendere universali le tue emozioni. Mi sono riconosciuto nelle situazioni e nei gesti e questo mi basta per dire... b rava
Sarò impertinente, ma stai a "Scrivere" come Mina sta alla musica italiana. Un colpo a segno, un colpo dopo l'altro... Grande maestria, nel tuo stile!





