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Introspezione 23 giugno 2010 · lettura 1 min · 1960 letture

Paure

Antonella Scamarda 275 poesie pubblicate
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Sotto le macerie mi contorco. Cresco come un seme. Affondo radici nel terreno di un cielo capovolto, mentre occhi germogliano dalla fenditura di un macigno. Mi senti? Annusami tra i sassi, sollevali dal mio respiro. Fammi abbarbicare sulle tue braccia. Voglio misurare il tuo coraggio dai quattro angoli del tuo cuore E poi scoprire se la tua paura può annegare nel mio.
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Antonella Scamarda
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Commenti (6)

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Asociale24 giugno 2010

di grande impatto emotivo ... fammi abbarbicare ... per annegare nella simbiosi di un unicum... piaciuta

Salvatore Ferranti24 giugno 2010

poesia molto coinvolgente. versi duri come pietre aguzze feriscono e concedono consapevolezze nuove. profonda introspezione.

Anna Maria Scamarda24 giugno 2010

Ogni essere umano è unico e irripetibile. E quindi, lo è anche la sua anima, nel modo di porsi davanti agli eventi della vita e del dolore. Un'introspezione profondissima e personalizzata, in versi che si stendono poeticamente belli e raffinati.

Silvia De Angelis24 giugno 2010

Si evince una profonda ispirazione, nell'elaborazione di questa stupenda lirica, che cerca in tutti i modi di coinvolgere un qualcuno, forse insensibile, alla sofferenza profonda di un'anima colpita da un atteggiamento, a dir poco, scorretto... Poesia pregiata, molto apprezzata

Rita Minniti28 giugno 2010

Fortissimo è l'impatto già con i primi versi, così come scrive l'autrice quando"sotto le macerie mi contorco" che vede il proprio io annaspare, appunto, fra le macerie d'un cuore che brucia di tristezza. Però, ed è qui che l'autrice fa capire la sua forza, quando scrive che:"cresce come un seme"...che, nonostante tutto, riesce ad "affondare radici nel terreno", così come anche lo sguardo va oltre, facendosi spazio attraverso le crepe di un macigno. Perché la forza di riuscire a farsi sentire è più forte del dolore, perché solo così potrà misurare la forza di quel coraggio che solo un cuore innamorato può avere, oltrepassando il guado, oltrepassando tutto e capire se la paura di chi, si ha davanti, può identificarsi con quella sua stessa forza. Introspettiva e forte. Bellissima e sentita!

alessio carlini24 luglio 2010

nel mio:... sa di respiro, le persone davvero sentite si respirano e respiriamo da loro le più importanti senzazioni... la cura del terreno, la musica prende forma come una nuvola e le braccia ora sono radici salde al cielo che ci tiene appesi... il cuore ha un recinto senza misure... a volte capita di fare a pugni con se stessi e l'anima ci mette all'angolo del ring ... l'incontro è finito e mi risollevo ancora. un abbraccio FM.