Ogni giorno

Nulla
e ancora niente dopo il nulla
elargendo smisurata
la foglia di vite
calanca ancor
al dì presenza volta
s'immane a picco d'un affine negligenza
e rimira nei passi
nella calca di pie' su mosti sabbie
contempli rientri ghirlandi e merlati
e se ne protrassi io
la dolce vita
tanto 'si desta:
...:" E io canto nuda
volta nella tua paura
viva nella tua terra mistica
nei di' che la d'Arco cancella
lieta negli aspetti
in un fuoco di morte
che mi accende al mattino
nella paura del mio sogno natio
il nulla è una lettera del mio abandono...
e non per collane di voci superbe
nel sangue del respiro
d'una immagine avvenente,
nello spazio della tua assenza
ritrovo eletta
l'essere alla vita,
la beltà del vivere...
Assiepato
ho sconfitto il piacere della morte
nella roccaforte
scaltra delle tue mura
ho gondolato il mio cuore
come un San Marco d'amore
dalle rive sponde del mattino
sunto,
ghiaccio ad agghiaccio il giorno
onde un poeta recita
in memore del figlio che fu'
antica d'arte
collusione all'infinito
che implode d'amor sottovoce
in grembo ad una lettiga celeste
entro di nuvole raccolto
puro allora gemendo del fiore
che d'argilla scuote improperi
donando forse
d'eccidio il tuo amore
spesso nel soffio perduto
lentamente l'ira muore
e di speme viva
come il tramonto divino
che abbraccia il cielo
addolcendolo sulla terra,
come si cinge musica a poesia
originando l'armonia della vita...
così fu,
ogni tramonto è giorno...
©
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L'autore
Tommaso Galeone
La poesia è come un angelo, sceglie la sua anima dai versi migliori. Tommyx
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