176 lettori online · 358.929 poesie · 7.580 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Amore 24 giugno 2010 · lettura 3 min · 3158 letture

L'ultimo Sogno d'Addio

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
+ Segui
Nel livido manto maledetto dell'opprimente dovere potessi almeno volgere'l guardo alla mesta ombra vivente che crudele abbandono per sempre ne' muti segreti angusti del mio augusto core d'amante e che, ahimè, giammai rivedrò vagar misterica dianzi al ciglio che fors'anche piange per lei. Sì! Potessi anche per un istante fugace sìccome il Tempo mirarti ancora, cara fanciulla, e stringere il tuo core al mio nell'abbraccio immenso della Notte e nella vivida spira dell'inesorabile Destino che, sìccome estrema Sorte, protende repente a separarci senza requie, senza pietà. Oh Sogno! Sogno ilare e tragico che m'inebria opprimendomi... che m'estolle scagliandomi a terra infra la polve e le larve donde m'assale con ansia orrenda lo spasimo sovrumano di quella dolorosa estinzione che famelica qual fiera l'ore divora del Tempo che fu e con esso i bei recordi e le dolenti stille di pianto di quel pungolo nel core, sì, del pungolo che mi commosse l'immensità del sentire. Ti veggo!... Mi sorridi gentile. Frattanto odi agonizzante infuriar impetuoso l'aer cieco... il vento d'un Fato atroce che già ci avvolge terribilmente co'i negletti suoi turbini. Eppur nel gelo di quest'inverno che i sensi addormenta e agghiaccia, avvinto sta il tuo candido collo dal mancino gentil braccio ch'a te porgo pell'ultima volta in un istante sinistro che giammai vuolsi lungi ritirar; e la mia azzardata destra pur rapisce la destra tua mano, e l'eleva con estasi dirimpetto alle mie ansanti labbra desiose di coglier ancor il gaudente frutto delicato d'un innocente e pio bacio... d'un morituro giammai sorto Amor. Ilare immago! Oh mio gaudio! Sìccome face nelle rie fosche, sìccome Stella nel cielo dianzi a me iscoppia la luce aurata dell'acquitrino tuo ciglio; e l'eloquente ebano gentile olezza della tua chioma alle truci carezze del vento che arrossisce le tue gote... le tue gote che mai più rivedrò, che giammai cantare potrò. Sussurrando sincere parole di cui l'aer segna gli accenti in grazie del suo gelido manto che sìccome densa nebbia li presenta al ciglio della Luna, ecco allor che ci baciamo avvinti per sempre, avvinti mai più nel crudele e rio Destino. S'incontrano bramose le labbra protese al sommo diletto, e desiose s'uniscono dolci pur mordendo lievemente le loro istesse carni gementi dolorosamente unite e maravigliosamente avvinte nel crudo eco ripetuto che, uscente dal loro dolce incontro, urla dimesso- Addio- e- Addio! – poi risponde.
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!