Ode al falcetto
Giuseppe Monteleone
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Segare l'erba alla maniera antica
ho comprato stamani un falcetto
si suda e si fa un po' di fatica
nel pugno della mano sinistra metto
un mazzetto di trifoglio e gramigna
con la destra un bel taglio netto
della fine affilata lama ferrigna
si sfolla così il ridotto giardinetto.
Consiglio a tutti questa operazione
non da fare durante le ore di sole
si rischia un bella insolazione
per la fretta di tagliare le aiuole.
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L'autore
Giuseppe Monteleone
Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
Commenti (2)
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Raggioluminoso24 giugno 2010
Poesia dal bel sapore del ricordo rivisitato. Oggi non si usano quasi più questi arnesi, proprio per quello che viene così ben espresso in questa poesia: la fatica. Bellissima, graditissima!
Calliope04 Teresa Esposito25 giugno 2010
Una poesia molto bella... Che da di vero senso pratico e di vita... Si prendiamo in mano le asce e andiamo a sudare tra la natura, forse vedremo come vivere diversamente... Bellissima molto vera!


