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Sociale 24 giugno 2010 · lettura 1 min · 1578 letture

Morii quel giorno

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Narade 101 poesie pubblicate
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Odio ogni uomo, odio far sesso. Passano i giorni, il ricordo ritorna, è sempre lo stesso. Erano di seta rosa le lenzuola e la mia pelle perlata dalla sua bava e dal mio sudore. Nudo e spavaldo, mi dominava facendo del suo membro lo strumento di un falso dottore, dispensatore di cure senza alcun nome. E il gioco di ruolo solo finiva quando del farmaco non c'era più goccia. Ed io giacevo su rose di stoffa, tra lacrime opache col peso di roccia. Morii quei giorno subendo quel sesso. Ed è da quel giorno che ogni dì è sempre lo stesso.
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L'autore
Narade

Nato in provincia di Napoli nel 1990, ho iniziato a "scrivere" da quando avevo circa 12-13 anni. Nonostante la mia giovane età, appena venti anni, mi ritengo abbastanza maturo da trattare una grande varietà di tematiche, anche grazie a esperienze di vita che mi hanno aiutato a crescere e maturare. La poesia, nonost

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Commenti (4)

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Barbara Rossi24 giugno 2010

Devastante vissuto ...come marchio a fuoco sull'anima, versi taglienti e veri che arrivano con tutta la loro forza espressiva.

Versi davvero intensi e toccanti che scorrono con fluidità e penetrano nell'anima del lettore lasciando dentro l'amarezza, e non solo, di chi subisce violenza.

Pino Tota24 giugno 2010

Un soffocato respiro che sussurra parole di odio... i versi rintoccano come campana a morte... una poesia che mi ha lasciato un peso nel cuore! Bella nella sua tragica realtà!

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Principe Zingaro25 giugno 2010

il tema dell'amore rubato che torna... mi chiedo quale donna esporrebbe mai tanto dolore in una cantilena simile