Chernobyl
Nubi dense di fumo
Nubi gonfie contaminate
Nubi spietate assassine.
Il cielo radioattivo, plumbeo
il sole malato di cancrena.
Nubi gravide di Cesio
immane catastrofe
profonda sciagura.
Che pena osservare quei bambini
già segnati dal destino
piangenti, monchi malati
buttati in un giaciglio
puzzolenti di petrolio
di fuori la neve e il gelo
a sferzar la pianura ucraina.
Che dolore intenso, profondo
ho provato nel mio cuore
palpitante, tachicardico, sanguigno
dai ventricoli dilatati di linfa...
il mio cuore... ebbro d'amore...
Miseria povertà infelicità
in una terra devastata dal potere...
Cosa non ho visto coi miei occhi!
Ancora Chernobyl conta le sue vittime
sparpagliate qua e la
oltre il confine.
Il mare è chiassoso e aspro
dal sapore acre e pungente
e ancora porta con sé
le scorie radioattive.
Chernobyl: una tragica storia passata
speriamo seppellita per sempre.
©
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