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Scrivere parole come respirare aria.
Inspirare,espirare e l'anima rivive.
Come abbandonare un peso lungo la via e lasciare pietre
per poterlo ritrovare..ancora...e ancora.
Domandarsi alla fine che senso aveva,perchè fosse così
pesante,dimostrando di aver perso quello che si era.
Gettato il peso,gettato l'attimo,gettato il tempo.
E bere acqua a piccoli sorsi,sperando di sopravvivere.
Luccichio di gocce dalla vita breve,qualcuna cadendo,sbatterà.
E battere le mani,come battere tasti,come battere panni,
battere e fermarsi.Stanchi.Forse soddisfatti.
Il vetro si rompe,il filo si perde,la gioia si consuma,
come il tempo ci consuma.Piano.Pelo a pelo.Piega dopo piega.
Ordinare le sillabe,disporre le parole in fila indiana,
"bambini,si parte!",
"per dove?".
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Commenti (3)
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S
Saffo27 giugno 2006
Luccichio di gocce dalla vita breve, qualcuna cadendo... sbatterà.favolosa!
M
Mariasilvia27 giugno 2006
Molto profonda e riflessiva... bel paragone, parole e vita... dolce
Marial27 giugno 2006
La vita, il nostro quotidiano, la nostra interiorità su cui meditare.Bella riflessione.
